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Art. 110 Codice di Procedura Penale

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25 provvedimenti

Deposito telematico: abnorme inammissibilità GIP
La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento di un G.I.P. che aveva dichiarato inammissibile una richiesta di archiviazione depositata in formato cartaceo. Il deposito era avvenuto a seguito di un'attestazione di malfunzionamento del sistema per il deposito telematico. La Corte ha stabilito che il giudice non può sindacare la legittimità di tale attestazione, e che la sua decisione ha creato un'abnorme stasi procedurale.
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Intercettazioni: la Cassazione sul diritto di difesa
La Corte di Cassazione ha esaminato ricorsi relativi a condanne per traffico di stupefacenti ed estorsione, basate in gran parte su intercettazioni. La Corte ha rigettato i ricorsi, chiarendo che l'utilizzo di intercettazioni da altri procedimenti è legittimo anche se i decreti autorizzativi vengono resi noti integralmente solo in appello. Secondo i giudici, il diritto di difesa non è violato se viene garantita la piena conoscenza degli atti in una fase successiva del giudizio e se la difesa non dimostra un concreto interesse processuale leso dalla tardiva discovery. La sentenza ha inoltre confermato che l'estorsione si considera consumata con la sola promessa ottenuta con violenza, senza necessità dell'effettivo conseguimento del profitto.
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Malfunzionamento sistema telematico: Atto del Giudice Abnorme
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto con cui un Gip aveva dichiarato inammissibile una richiesta di archiviazione depositata in cartaceo. A causa di un malfunzionamento del sistema telematico, certificato dal Procuratore della Repubblica, il deposito era avvenuto in via analogica. La Corte ha stabilito che il provvedimento del Gip è 'abnorme' sia strutturalmente che funzionalmente, in quanto il giudice non ha il potere di sindacare l'attestazione del malfunzionamento fatta dal capo dell'ufficio e perché tale decisione crea una stasi insuperabile del procedimento.
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Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un sequestro preventivo di circa 55.000 euro, disposto nell'ambito di indagini per traffico di stupefacenti. La Corte ha ritenuto infondate le contestazioni della difesa sulla mancanza di una base indiziaria e di un nesso di pertinenzialità tra le somme e i reati, confermando la legittimità del provvedimento cautelare basato sull'accrescimento patrimoniale dell'indagato.
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Inutilizzabilità intercettazioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sui ricorsi di due indagati coinvolti in un'associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico. La sentenza affronta temi cruciali come i limiti della inutilizzabilità intercettazioni, l'acquisizione di chat come prova e i criteri per il concorso esterno. La Corte ha rigettato i ricorsi, chiarendo che l'inutilizzabilità del contenuto delle intercettazioni non si estende ai dati fattuali esterni (come l'identità dei conversanti) e che il contributo tecnico a un'associazione criminale, come la fornitura di telefoni criptati, configura il concorso esterno.
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