La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di arma clandestina e alterazione d'arma nei confronti di un uomo. Durante una perquisizione, era stata trovata una carabina ad aria compressa modificata per superare il limite legale di potenza di 7,5 joule. La Corte ha ritenuto irrilevanti le discrepanze tra le perizie, dando prevalenza a quella più completa disposta dal giudice. È stato ribadito che qualsiasi arma alterata, anche se originariamente di libera vendita, è da considerarsi un'arma clandestina, per la quale non sono applicabili attenuanti speciali come quella del fatto di lieve entità.
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