Un uomo ultrasettantenne, accusato di un omicidio di matrice mafiosa avvenuto oltre vent'anni prima, ha impugnato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La Corte di Cassazione ha confermato la validità degli indizi a suo carico, basati sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Tuttavia, ha annullato l'ordinanza riguardo alla necessità della detenzione, stabilendo che per una custodia cautelare ultrasettantenne è indispensabile una motivazione rafforzata sulle esigenze cautelari di "eccezionale rilevanza", che nel caso specifico mancava. Il caso è stato rinviato al Tribunale per una nuova valutazione su questo punto.
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