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Art. 11 Disposizioni sulla legge in generale

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26 provvedimenti

Responsabilità amministratore giudiziario: la Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza la responsabilità amministratore giudiziario per i danni causati a un'azienda sottoposta a sequestro preventivo poi revocato. La Corte si pronuncia su diversi aspetti cruciali: la necessità di un appello specifico contro il rigetto della domanda di manleva, gli obblighi contabili, la prova del danno e il grado di colpa (lieve o grave) richiesto per affermare la sua responsabilità. La sentenza di appello è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione di alcuni motivi di ricorso.
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Equo compenso avvocati: non è retroattivo
Un avvocato ha richiesto il pagamento di compensi professionali a un istituto di credito, che si è opposto citando accordi tariffari preesistenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che la legge sull'equo compenso avvocati non è retroattiva e non può invalidare le convenzioni stipulate prima della sua entrata in vigore (1 gennaio 2018). La Corte ha inoltre ritenuto legittimo il frazionamento del credito da parte del legale, data la complessità dei fascicoli che giustificava azioni separate.
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Indennità di fine rapporto: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto del Tribunale di Roma che negava a un'agenzia marittima l'indennità di fine rapporto da una compagnia di navigazione. Il rapporto, durato dal 1966 al 2010 e regolato da due contratti successivi, era stato oggetto di una novazione nel 1991. La Cassazione ha ritenuto la motivazione del Tribunale 'apparente' e illogica, in quanto trattava il rapporto in modo contraddittorio. Inoltre, ha stabilito che il Tribunale ha errato nel non applicare gli Accordi Economici Collettivi di settore, che prevedono condizioni più favorevoli per l'agente rispetto al Codice Civile, riconoscendo l'indennità anche senza la prova di un aumento della clientela.
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Espulsione straniero irregolare: il caso analizzato
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento di espulsione straniero irregolare entrato in Italia decenni prima della normativa contestata. La decisione si fonda non sulla violazione di una norma successiva all'ingresso, ma sulla prolungata e ininterrotta permanenza illegale sul territorio nazionale, privo di qualsiasi titolo di soggiorno e con precedenti penali, configurando una situazione di irregolarità attuale e persistente.
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Distanze tra costruzioni: vince la legge del tempo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che ordinava l'arretramento di un edificio. L'errore del giudice di secondo grado è stato applicare una normativa sulle distanze tra costruzioni entrata in vigore dopo la fine dei lavori, violando il principio 'tempus regit actum'. La Suprema Corte ha ribadito che la legittimità di una costruzione va valutata sulla base delle norme vigenti al momento della sua edificazione, non di quelle successive.
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Contributo regionale: quando è dovuto ai lavoratori?
Una società di trasporti ha interrotto il pagamento di un contributo regionale integrativo ai suoi dipendenti dopo la cessazione dei finanziamenti regionali. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale contributo non era un elemento fisso della retribuzione, ma una somma condizionata sia alla disponibilità dei fondi regionali sia al raggiungimento di specifici obiettivi di produttività. Di conseguenza, ha respinto sia il ricorso dei lavoratori, che ne chiedevano il pagamento, sia quello dell'azienda, che chiedeva la restituzione delle somme già versate in esecuzione di una precedente sentenza, a causa della mancata prova dell'effettivo pagamento.
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