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Art. 11, comma 3, codice del processo amministrativo

5 provvedimenti

Ricostruzione della carriera nel pubblico impiego: quale giudice?
Una dipendente comunale vinceva un ricorso amministrativo ottenendo l'annullamento della graduatoria di una selezione interna e il conseguente inquadramento retroattivo in una qualifica superiore. Successivamente, chiedeva al datore di lavoro il riconoscimento degli ulteriori avanzamenti economici e delle differenze stipendiali maturati nel frattempo, proponendo in subordine domanda di risarcimento danni. Di fronte al contrasto tra tribunale ordinario e TAR sulla competenza a giudicare, le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito il riparto di giurisdizione. La domanda di ricostruzione della carriera nel pubblico impiego e i relativi scatti stipendiali spettano al giudice ordinario del lavoro, poiché riguardano diritti soggettivi contrattualizzati. Al contrario, la richiesta subordinata di risarcimento danni per vizi della procedura selettiva appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo.
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PA non paga i corrispettivi? Decide il Giudice Ordinario
Un Comune ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere il pagamento di somme dovute (ristoro ambientale e royalties) per la presenza di un impianto di trattamento rifiuti. Dopo un rimpallo di competenze tra Tribunale Civile e TAR, la Corte di Cassazione ha risolto il conflitto. Ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario, perché la richiesta del Comune era di natura puramente economica e non contestava l'esercizio di un potere pubblico. La sentenza ribadisce che quando la Pubblica Amministrazione è inadempiente a obblighi di pagamento, la causa spetta al giudice civile, come in qualsiasi rapporto contrattuale.
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Giurisdizione concessione demaniale: canoni non pagati, decide il giudice civile
Un Comune citava in giudizio il gestore di un chiosco per grave inadempimento contrattuale, chiedendo la risoluzione della concessione e il pagamento dei canoni arretrati. La Corte di Cassazione ha risolto il conflitto tra giudice ordinario e amministrativo. Ha stabilito che la giurisdizione sulla concessione demaniale, in questi casi, spetta al giudice ordinario. La Pubblica Amministrazione, infatti, non agisce con potere autoritativo, ma su un piano di parità per far valere una violazione contrattuale. Di conseguenza, la causa deve essere decisa dal tribunale civile, che valuterà l'inadempimento come in un qualsiasi rapporto tra privati.
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Giurisdizione proroga tecnica: decide il giudice amm.
Un istituto di credito ha proseguito un servizio di tesoreria per un ente comunale dopo la scadenza del contratto. È sorta una disputa sulla giurisdizione per decidere il compenso dovuto: il comune sosteneva una "proroga tecnica" alle vecchie condizioni, mentre l'istituto chiedeva un adeguamento. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito la giurisdizione del giudice amministrativo, poiché il cuore della controversia non è una mera richiesta di pagamento, ma la qualificazione del rapporto e la legittimità degli atti di proroga emessi dalla pubblica amministrazione, che implicano l'esercizio di un potere autoritativo.
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Giurisdizione giudice amministrativo su proroga tecnica
Una banca ha continuato a fornire un servizio di tesoreria a un comune dopo la scadenza del contratto. La controversia sul compenso ha sollevato un conflitto di giurisdizione. Le Sezioni Unite hanno stabilito la giurisdizione del giudice amministrativo, poiché la disputa non è solo patrimoniale ma implica la valutazione di atti autoritativi come la 'proroga tecnica' del servizio.
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