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Art. 108 del TFUE

6 provvedimenti

Aiuti di Stato: sisma e tasse, la Cassazione decide
La Cassazione ha annullato una sentenza che concedeva un rimborso fiscale a un professionista colpito da un sisma. La Corte ha stabilito che l'agevolazione costituisce un aiuto di Stato illegittimo secondo il diritto UE, a meno che non rientri nelle eccezioni 'de minimis' o di compensazione del danno. La palla torna al giudice di merito per le necessarie verifiche.
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Decadenza riscossione tributi: il caso del sisma ’90
La Corte di Cassazione ha confermato la decadenza della riscossione tributi a carico di un contribuente colpito dal sisma del 1990. L'ordinanza stabilisce che le leggi per la rateizzazione dei pagamenti non prorogano i termini per l'emissione degli atti impositivi, rendendo tardive le cartelle notificate dopo la scadenza. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il motivo relativo ai presunti aiuti di Stato, poiché la pretesa fiscale era già estinta per decorrenza dei termini.
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Aiuti di Stato: Cassazione su agevolazioni fiscali
Una società beneficiava di agevolazioni fiscali per IVA e IRAP a seguito di un evento calamitoso, come previsto da una legge nazionale. L'Agenzia delle Entrate ha contestato tale beneficio. La Corte di Cassazione, applicando una decisione della Commissione Europea, ha stabilito che tali misure configurano "Aiuti di Stato" potenzialmente illegittimi. La Corte ha cassato la sentenza precedente e rinviato il caso al giudice di merito per verificare se l'aiuto rientri nelle soglie del regolamento "de minimis" e ha escluso l'applicabilità del beneficio all'IVA.
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Autodichiarazione aiuti di Stato: prova per rimborso
Un professionista ha richiesto un rimborso fiscale per gli anni 1990-1992, in quanto vittima di una calamità naturale. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo le regole sull'autodichiarazione aiuti di Stato. La Corte ha stabilito che, sebbene l'autodichiarazione sia una prova ammissibile per dimostrare di non aver superato la soglia 'de minimis' prima dell'istituzione del registro nazionale, essa deve riferirsi al corretto triennio (in questo caso 2001-2003, non 1990-1992) e rispettare le forme procedurali. La dichiarazione presentata dal contribuente è stata quindi ritenuta irrilevante.
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Sospensione adempimenti tributari: vale per il condono?
Una società di costruzioni, colpita da un evento sismico, aveva beneficiato della sospensione dei termini di versamento dei tributi. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale beneficio si estende anche alle rate dovute per un condono fiscale. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che le norme agevolative non potessero applicarsi al condono, ma la Corte ha respinto il ricorso, confermando un'interpretazione ampia e favorevole al contribuente in caso di calamità naturali. La sospensione adempimenti tributari, in assenza di esplicite esclusioni, ha portata generale.
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Sospensione pagamenti sisma: si applica al condono
L'ordinanza della Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale in materia di agevolazioni fiscali. Un'azienda situata in un'area colpita da un sisma aveva aderito a un condono fiscale, usufruendo al contempo della sospensione dei pagamenti prevista per l'emergenza. L'Agenzia delle Entrate contestava la compatibilità delle due misure. La Suprema Corte ha respinto il ricorso dell'Agenzia, affermando che la sospensione pagamenti sisma, data la sua finalità di supporto in situazioni eccezionali, si applica anche alle rate del condono. La Corte ha ritenuto infondate le argomentazioni relative al divieto di cumulo e alla violazione della normativa sugli aiuti di Stato, confermando la piena legittimità dell'operato del contribuente.
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