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art. 107, paragrafo 1, TUE

5 provvedimenti

Esenzione IMU enti ecclesiastici: prova dell’uso
Una società concessionaria per la riscossione dei tributi ha impugnato la decisione di merito che concedeva l'esenzione IMU a un seminario religioso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'esenzione IMU enti ecclesiastici non è sufficiente la mera destinazione d'uso prevista in un atto di donazione. L'ente religioso deve fornire la prova concreta, effettiva ed esclusiva dell'utilizzo non commerciale dell'immobile nel periodo d'imposta considerato. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Esenzione IMU enti religiosi: la prova concreta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17878/2024, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU per gli enti religiosi non è sufficiente produrre documenti generici come statuti o decreti di riconoscimento. È necessario fornire una prova concreta e specifica, relativa all'anno d'imposta in questione, che dimostri l'utilizzo esclusivo dell'immobile per attività non commerciali. L'onere della prova ricade interamente sul contribuente. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva concesso l'esenzione basandosi su prove documentali non idonee.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Una fondazione che gestisce attività assistenziali per anziani si è vista negare l'esenzione IMU. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6095/2024, ha confermato la decisione, ribadendo che per ottenere l'esenzione IMU enti non commerciali non basta la natura non profit del soggetto. È necessario dimostrare che l'attività sia svolta con modalità non commerciali, ossia gratuitamente o dietro un corrispettivo simbolico, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Esenzione IMU enti non profit: quando è esclusa?
Una fondazione non profit che gestiva una residenza sanitaria assistenziale (RSA) in convenzione con la Regione ha perso il diritto all'esenzione IMU. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6096/2024, ha stabilito che la natura dell'attività era commerciale, poiché i corrispettivi ricevuti coprivano i costi di gestione. La Corte ha ribadito che per ottenere l'esenzione IMU enti non profit non basta la natura non lucrativa del soggetto, ma è necessario dimostrare che l'attività stessa sia svolta con modalità non commerciali, ovvero gratuitamente o dietro un compenso simbolico. L'onere di fornire tale prova spetta al contribuente.
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Esenzione ICI Enti Non Profit: la prova è a carico
Un comune ha impugnato una decisione che concedeva l'esenzione ICI a una fondazione ONLUS per le sue attività sanitarie. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che essere un'organizzazione senza scopo di lucro e operare in convenzione con il servizio sanitario pubblico non è sufficiente. Per beneficiare dell'esenzione ICI per enti non profit, l'ente deve fornire la prova che le sue attività sono svolte con modalità concretamente non commerciali, come a titolo gratuito o dietro un corrispettivo simbolico. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione dei fatti.
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