La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29867/2024, chiarisce l'ambito di applicazione dell'actio negatoria servitutis. Il caso riguardava una servitù di passaggio la cui ampiezza, fissata contrattualmente in 3,50 metri, veniva superata dai proprietari del fondo dominante. La Corte ha stabilito che l'azione negatoria è lo strumento corretto non solo per negare l'esistenza di una servitù, ma anche per accertarne i limiti e contrastarne un esercizio più ampio di quello consentito. Tuttavia, ha cassato la sentenza d'appello per omessa pronuncia sulla domanda riconvenzionale di allargamento della servitù.
Continua »