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Art. 106 Costituzione

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87 provvedimenti

Forma scritta appalto: quando può essere derogata?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21330/2025, ha stabilito che la forma scritta appalto, pattuita contrattualmente per eventuali varianti, può essere derogata tacitamente. Se il committente accetta l'esecuzione di lavori extracontratto e non contesta i costi, si configura una rinuncia implicita alla forma scritta. Il caso riguardava una società di costruzioni che chiedeva il pagamento di opere aggiuntive a una ditta committente. La Corte ha rigettato il ricorso di quest'ultima, confermando le decisioni dei giudici di merito e consolidando il principio secondo cui i comportamenti concludenti delle parti prevalgono sulla forma convenzionale.
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Responsabilità precontrattuale: revoca e risarcimento
Una controversia immobiliare tra fratelli approda in Cassazione. La Corte chiarisce che, anche in assenza di un contratto scritto valido, la revoca ingiustificata di un'autorizzazione verbale che ha generato legittimo affidamento e spese, configura una responsabilità precontrattuale. Di conseguenza, la parte che ha subito la revoca ha diritto al risarcimento delle spese sostenute (interesse negativo), ma non dei vantaggi mancati dall'accordo non concluso.
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Azione revocatoria: quando la vendita è a rischio?
La Corte di Cassazione conferma la revoca di una vendita immobiliare effettuata da un amministratore di una società poi fallita. L'azione revocatoria è stata accolta poiché la vendita, avvenuta a un prezzo irrisorio (1/3 del valore di mercato) a una persona legata al debitore, pregiudicava le ragioni dei creditori. La Corte ha ribadito che per agire è sufficiente una 'plausibile ragione di credito', non un credito già accertato, e che la consapevolezza del danno può essere desunta da molteplici indizi, come i legami familiari e il prezzo di vendita.
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Incompetenza giudice onorario: convalida nulla
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza di un Tribunale che convalidava il trattenimento di un cittadino straniero. La decisione si fonda sulla radicale incompetenza del giudice onorario a decidere in materia di libertà personale e immigrazione, una competenza riservata esclusivamente ai giudici togati delle sezioni specializzate. Il provvedimento impugnato è stato quindi dichiarato nullo.
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Giudice ausiliare: la Cassazione fa chiarezza
Una società contesta un debito per contributi previdenziali, sostenendo in Cassazione la nullità della sentenza d'appello a causa della presenza di un giudice ausiliare nel collegio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la validità della decisione. Basandosi su una pronuncia della Corte Costituzionale, ha ribadito il principio di 'temporanea tollerabilità costituzionale' della figura del giudice ausiliare, a determinate condizioni. Gli altri motivi, relativi a prove e sanzioni, sono stati giudicati inammissibili.
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Indennità di espropriazione: i costi di urbanizzazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello relativa alla determinazione dell'indennità di espropriazione per un'area destinata a insediamenti produttivi. La decisione è stata cassata a causa di una 'motivazione apparente' riguardo al calcolo dei costi di urbanizzazione e all'uso di fonti non verificabili per la stima del valore dei terreni. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che dovrà basarsi su un'analisi trasparente e su dati controllabili, ribadendo che il giudice non può limitarsi a recepire acriticamente le conclusioni del perito tecnico.
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Riparto di giurisdizione: PA e danni da opere pubbliche
A seguito di un'alluvione, una discarica pubblica crolla, causando ingenti danni a proprietà private. I proprietari citano in giudizio la Regione e il Comune per il risarcimento. Il caso giunge in Cassazione, che si trova a dover decidere la complessa questione del riparto di giurisdizione: la competenza è del giudice ordinario, in quanto si tratta di un comportamento illecito, o del giudice amministrativo, poiché il danno deriva da atti autoritativi della PA come la scelta del sito e l'approvazione del progetto? Data la complessità e i precedenti non univoci, la Corte ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite.
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