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Art. 105 TUIR

29 provvedimenti

Deducibilità Trattamento Fine Mandato: Atto Scritto o Niente Deduzione
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della Deducibilità Trattamento Fine Mandato (TFM) degli amministratori e dei rimborsi spese ai dipendenti. L'Amministrazione Fiscale contestava le deduzioni di un'Azienda. La Suprema Corte ha chiarito che gli accantonamenti per il TFM sono deducibili solo se previsti da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto. In assenza, la deduzione avviene solo al momento del pagamento. La sentenza della Commissione Tributaria Regionale, che aveva ammesso la deduzione senza tale requisito, è stata annullata per questa parte. La Corte ha invece confermato la correttezza delle deduzioni sui rimborsi spese.
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Deducibilità TFM amministratore: delibera tardiva e stop ai tagli
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la deducibilità TFM amministratore per l'anno d'imposta 2010. Il Fisco ha ritenuto indebita la deduzione per competenza delle quote accantonate, poiché il diritto all'indennità e il suo preciso ammontare non risultavano da un atto con data certa anteriore all'inizio del rapporto. Lo statuto societario prevedeva soltanto una facoltà discrezionale, mentre la delibera di quantificazione era successiva all'assunzione dell'incarico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, confermando che la deducibilità TFM amministratore per competenza richiede che sia il diritto sia l'importo figurino in un documento avente data certa antecedente alla nomina. In assenza di questi requisiti, la deduzione resta ammessa solo secondo il principio di cassa al momento del versamento.
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Cessazione della materia del contendere: il Fisco si arrende sul TFM
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento contro un'azienda, contestando la deduzione dei costi per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) degli amministratori oltre i limiti previsti per il TFR. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'azienda, il Fisco ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, nelle more del giudizio, l'amministrazione finanziaria ha deciso di annullare integralmente l'atto in autotutela, recependo un precedente orientamento giurisprudenziale favorevole al contribuente per un'altra annualità. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, disponendo l'estinzione del processo e compensando interamente le spese di giudizio tra le parti.
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Fisco e revoca in autotutela: la Cassazione estingue la lite sul TFM
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento contro un'azienda, contestando la deduzione del Trattamento di Fine Mandato (TFM) degli amministratori senza i limiti previsti per il TFR. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'azienda, il Fisco ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, l'amministrazione finanziaria ha deciso per la revoca in autotutela dell'atto impositivo, recependo un precedente orientamento giurisprudenziale sfavorevole. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese processuali tra le parti.
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Deducibilità TFM Amministratori: Sì anche senza data certa
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla deducibilità TFM amministratori. Un'azienda si era vista negare la deduzione del costo per l'indennità di fine mandato perché l'atto che la prevedeva non aveva data certa anteriore all'inizio del rapporto. La Corte ha stabilito che la data certa è un requisito necessario solo per permettere all'amministratore di usufruire della tassazione separata (più vantaggiosa), ma non è una condizione per la deducibilità del costo da parte della società. La società, quindi, ha vinto il ricorso, vedendo riconosciuto il proprio diritto a dedurre il costo accantonato per il TFM, consolidando un principio importante per la gestione fiscale aziendale.
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Trattamento di Fine Mandato: limiti e conciliazione
Una società di capitali ha contestato un avviso di accertamento relativo alla deduzione del Trattamento di Fine Mandato (TFM) per i propri amministratori. L'Amministrazione Finanziaria sosteneva che i limiti di deducibilità dovessero coincidere con quelli previsti per il TFR dei dipendenti, applicando il divisore 13,5. Dopo due gradi di giudizio favorevoli al contribuente, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo durante il giudizio di legittimità. La Suprema Corte ha dunque dichiarato la cessata materia del contendere, confermando l'estinzione del giudizio e la compensazione delle spese come pattuito tra le parti.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento riguardante la deducibilità delle quote TFM e dei rimborsi spese. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha scelto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo dimostrato il pagamento integrale del dovuto e la presentazione della domanda nei termini, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, applicando la normativa sulla sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: chiusura liti tributarie
La Corte di Cassazione ha affrontato un ricorso dell'Agenzia delle Entrate riguardante la deducibilità fiscale del TFM per amministratori e delle indennità di trasferta. Il fisco contestava l'assenza di data certa e la mancanza di prove sull'eccezionalità degli spostamenti dei dipendenti. Tuttavia, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022, depositando la prova del pagamento integrale. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la definizione agevolata prevale sulla prosecuzione della lite.
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Conciliazione extragiudiziale: fine liti fiscali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tra l'Agenzia delle Entrate e una società di capitali. Il contenzioso riguardava la deducibilità degli accantonamenti per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) degli amministratori. Grazie al raggiungimento di una conciliazione extragiudiziale tra le parti, la materia del contendere è cessata. La Corte ha preso atto dell'accordo, compensando le spese di lite ed escludendo sanzioni aggiuntive sul contributo unificato.
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Accertamento analitico induttivo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30980/2025, si è pronunciata sulla legittimità di un accertamento analitico induttivo emesso dall'Agenzia delle Entrate nei confronti di una società di ristorazione. La Corte ha stabilito che, ai fini della validità dell'accertamento, è necessario che il giudice valuti tutti gli indizi (gravi, precisi e concordanti) nel loro complesso e non singolarmente. Annullando la decisione del giudice di secondo grado, la Cassazione ha chiarito che non si può smontare l'impianto presuntivo dell'Ufficio analizzando ogni elemento in modo isolato, invertendo così l'onere della prova a carico del contribuente.
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Deducibilità TFM amministratori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30974/2025, ha stabilito che l'accantonamento per il Trattamento di Fine Mandato (T.F.M.) è deducibile anche in assenza di compensi annuali per gli amministratori. La sentenza chiarisce che la condizione essenziale per la deducibilità TFM amministratori, secondo il principio di competenza, è la presenza di un atto scritto con data certa, anteriore all'inizio del rapporto, che preveda l'indennità. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che sosteneva l'applicazione analogica delle regole del T.F.R. dei dipendenti, confermando così le decisioni dei giudici di merito a favore della società contribuente.
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Deducibilità costi: la Cassazione chiarisce i limiti
La Cassazione (sent. 15966/2024) interviene sulla deducibilità costi aziendali. Stabilisce che le liberalità sono deducibili solo se l'ente beneficiario svolge concretamente l'attività sociale. Accoglie la deducibilità del TFM senza i limiti del TFR e delle spese su immobili di terzi se inerenti all'attività. Annulla la ripresa per presunte cessioni in nero di imballaggi, specificando le corrette regole probatorie sulla presunzione di cessione.
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Definizione Agevolata: come si calcola il dovuto?
Un'azienda ha richiesto la definizione agevolata per una controversia fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha negato la richiesta, sostenendo una vittoria parziale su un punto ormai definitivo. La Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini del calcolo per la definizione agevolata, si deve considerare solo la parte della lite ancora pendente. Poiché l'Agenzia era risultata perdente in entrambi i gradi di merito sull'unica questione ancora in discussione, l'azienda aveva correttamente applicato la percentuale minima prevista dalla legge, ottenendo l'estinzione del giudizio.
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Deducibilità TFM: la Cassazione e le erogazioni liberali
Due società impugnano un avviso di accertamento che negava la deducibilità di erogazioni liberali e di una quota del Trattamento di Fine Mandato (TFM). I giudici di merito confermavano la pretesa fiscale. Giunto in Cassazione, il processo è stato sospeso con ordinanza interlocutoria perché le parti hanno comunicato di aver raggiunto un accordo conciliativo. La Corte ha concesso 90 giorni per depositare il verbale di conciliazione, rinviando la causa a nuovo ruolo. Il caso solleva importanti questioni sui requisiti per la deducibilità TFM e delle donazioni.
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Giudicato esterno tributario e TFM: cosa ha deciso la Cassazione
Una società ha contestato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate relativo alla deducibilità del Trattamento di Fine Mandato (TFM) di un amministratore per l'anno d'imposta 2007. La società ha invocato un precedente giudizio favorevole e definitivo (giudicato esterno) per l'anno 2004 sulla medesima questione. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito che il giudicato esterno tributario su un punto di diritto fondamentale, come le regole di deducibilità del TFM, si estende anche ai periodi d'imposta successivi, precludendo all'Amministrazione Finanziaria di rimettere in discussione la stessa questione. La sentenza impugnata è stata cassata.
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Deducibilità TFM amministratori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16354/2025, ha stabilito che i limiti quantitativi previsti per la deducibilità del TFR dei dipendenti non si applicano al Trattamento di Fine Mandato (TFM) degli amministratori. Ai fini della deducibilità TFM amministratori per competenza, è sufficiente che l'indennità sia prevista da un atto scritto con data certa, anteriore all'inizio del rapporto. La Corte ha inoltre chiarito che il termine dilatorio di 60 giorni prima dell'emissione dell'avviso di accertamento non si applica alle verifiche fiscali 'a tavolino'.
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Deducibilità TFM amministratori: la Cassazione decide
Una società manifatturiera ha contestato un avviso di accertamento che negava la deducibilità di un accantonamento per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) dei suoi amministratori. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, confermando la piena deducibilità TFM amministratori secondo il principio di competenza, a condizione che l'emolumento sia previsto da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto. La Corte ha stabilito che i limiti quantitativi previsti per il TFR dei dipendenti non si applicano al TFM degli amministratori.
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Scissione societaria e fondi rischi: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22823/2025, ha stabilito i principi fiscali applicabili a una scissione societaria di un'azienda speciale di un ente locale. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando che un fondo rischi generato durante l'operazione non costituisce una passività fiscalmente dedotta. Di conseguenza, il suo successivo utilizzo non genera una sopravvenienza attiva tassabile, in applicazione del principio di neutralità fiscale. La Corte ha inoltre respinto il ricorso incidentale della società, confermando che gli interessi maturati su contributi pubblici in conto impianti sono tassabili come redditi di capitale.
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Fondo rischi da scissione: la neutralità fiscale
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul trattamento fiscale di un fondo rischi da scissione. Nel caso esaminato, una società nata da una scissione parziale aveva utilizzato un fondo rischi per coprire debiti della società scissa. L'Amministrazione Finanziaria riteneva tale utilizzo una sopravvenienza attiva tassabile. La Corte ha stabilito che, poiché il fondo era stato costituito in un'operazione fiscalmente neutra e non era derivato da costi precedentemente dedotti, il suo successivo utilizzo non genera materia imponibile, in applicazione del principio di simmetria fiscale.
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Trattamento fiscale dividendi: la Cassazione e la UE
Una società assicurativa ha contestato il trattamento fiscale dividendi percepiti da società UE, ritenendolo discriminatorio rispetto a quelli nazionali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la normativa italiana vigente all'epoca dei fatti violava il principio UE di libera circolazione dei capitali e ha cassato la sentenza di merito con rinvio.
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