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Art. 104 Costituzione

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119 provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18001/2024, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione si fonda su una nuova legge (ius superveniens) che limita l'impugnazione estratto di ruolo a specifici casi di pregiudizio, non dimostrati nel caso di specie. La Corte ha inoltre escluso la formazione di un giudicato implicito sulla questione dell'ammissibilità.
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Impugnazione estratto di ruolo: inammissibile!
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17989/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente basato su un estratto di ruolo. Applicando una nuova legge (ius superveniens) ai processi in corso, la Corte ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è vietata, salvo casi eccezionali di grave pregiudizio. È stato inoltre escluso che sulla questione dell'ammissibilità potesse formarsi un giudicato interno implicito, poiché l'interesse ad agire è un requisito che deve sussistere fino alla decisione finale.
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Impugnabilità estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un'associazione sportiva ha impugnato un estratto di ruolo relativo a un avviso di accertamento non notificato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, applicando la nuova normativa che limita l'impugnabilità dell'estratto di ruolo. La Corte ha chiarito che l'azione è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici, requisito non provato nel caso di specie.
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Atti gestione processo: quando il giudice è insindacabile
Un gruppo di cittadini impugna il rinvio di una importante udienza, considerandolo un atto amministrativo lesivo del proprio diritto. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che gli atti gestione processo sono espressione della funzione giurisdizionale e non amministrativa. Pertanto, non possono essere sindacati dal giudice amministrativo, confermando il difetto assoluto di giurisdizione. I rimedi per contestare tali decisioni vanno cercati all'interno dello stesso processo civile.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che contestava un debito tributario tramite l'impugnazione di un estratto di ruolo. La Corte ha ribadito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. La semplice mancata notifica della cartella di pagamento non è sufficiente a giustificare l'azione.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per contributi previdenziali prescritti. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973), ha respinto il ricorso. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile se il ricorrente non dimostra un pregiudizio specifico e attuale, come previsto tassativamente dalla legge, confermando un orientamento restrittivo.
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Indennità di amministrazione: sì all’estero (Cass.)
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto all'indennità di amministrazione per i dipendenti pubblici in servizio all'estero. Pur dichiarando inammissibili la maggior parte dei ricorsi per un vizio di procura, la Corte ha accolto la domanda nel merito per le parti ritualmente costituite. Ha stabilito che, per i periodi precedenti alla legge interpretativa del 2011 (poi dichiarata parzialmente incostituzionale), tale indennità va considerata un emolumento fisso e continuativo e quindi corrisposta, cumulandosi con l'assegno di sede. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Impugnabilità estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo dopo aver scoperto una cartella di pagamento mai notificata. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge retroattivamente, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La sentenza chiarisce i nuovi e stringenti limiti all'impugnabilità dell'estratto di ruolo, ora consentita solo in caso di specifico e provato pregiudizio per il contribuente.
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Estratto di ruolo: quando si può impugnare?
Una società ha contestato un estratto di ruolo per la presunta mancata notifica di diverse cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa interpretata dalle Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile il ricorso originario. L'impugnazione estratto di ruolo è ora consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e specifico, come l'esclusione da appalti pubblici. La sentenza di merito è stata cassata senza rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione chiarisce
Una società ha contestato un estratto di ruolo per la presunta mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa, ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è generalmente inammissibile. L'azione legale è consentita solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e attuale. Di conseguenza, la Corte ha accolto il ricorso dell'Agente della Riscossione e dichiarato inammissibile l'azione originaria del contribuente, chiudendo il caso.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo per una cartella non notificata. La Cassazione, applicando la nuova normativa sull'impugnazione estratto di ruolo, ha respinto il ricorso. La Corte ha chiarito che l'azione è ammissibile solo se il debitore dimostra un pregiudizio specifico (es. esclusione da appalti), cosa non avvenuta nel caso di specie, rendendo il ricorso inammissibile per carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per omessa notifica, venendone a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'impugnazione estratto di ruolo non è ammissibile se il ricorrente non dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. Viene così confermata la mancanza di interesse ad agire in assenza di tale prova.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione chiarisce
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo per un debito tributario del 2007, sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge (jus superveniens), ha dichiarato inammissibile il ricorso originario. La motivazione si fonda sul fatto che, secondo la nuova normativa, l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo (ad esempio, l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto), prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa (art. 3-bis D.L. 146/2021), ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile. Il ricorso è consentito solo in casi tassativi, qualora il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione è inammissibile fin dall'origine.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. Dopo decisioni contrastanti nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo non è consentita per carenza di un interesse concreto e attuale, un vizio procedurale che può essere rilevato in qualsiasi fase del processo. Le spese legali sono state compensate a causa dei recenti e significativi cambiamenti nella giurisprudenza in materia.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28837/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il debitore dimostri un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. Poiché il contribuente non ha fornito tale prova, l'azione è stata ritenuta inammissibile fin dall'origine, portando alla cassazione senza rinvio della sentenza d'appello.
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Interesse ad agire: quando si può impugnare un ruolo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29319/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro una cartella di pagamento. La decisione si fonda su una recente normativa che richiede al contribuente di dimostrare un concreto 'interesse ad agire', ovvero un pregiudizio effettivo derivante dall'iscrizione a ruolo, per poterla impugnare. La semplice mancata notifica della cartella non è più sufficiente.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società contribuente ha impugnato alcuni estratti di ruolo, lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento. Inizialmente, la Commissione Tributaria Regionale le ha dato ragione. Tuttavia, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, applicando una recente normativa (art. 12, d.P.R. n. 602/1973), ha dichiarato inammissibile l'originario ricorso. La decisione chiarisce che l'impugnazione estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e qualificato, come l'esclusione da appalti pubblici, e non per la sola mancata notifica della cartella.
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Adeguamento borse di studio: la Cassazione alle S.U.
Un gruppo di medici ha richiesto la rideterminazione triennale delle borse di studio percepite durante la specializzazione tra il 1991 e il 1998. La Corte d'Appello aveva accolto la richiesta per il periodo 1994-1997. A causa di sentenze passate contrastanti sul tema dell'applicabilità del blocco della spesa pubblica a questo specifico adeguamento borse di studio, la Corte di Cassazione ha deciso di non pronunciarsi e di rimettere la questione alle Sezioni Unite per ottenere un verdetto definitivo e risolvere l'incertezza giuridica.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti dal 2021
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6032/2024, ha ribadito l'inammissibilità dell'impugnazione dell'estratto di ruolo per cartelle di pagamento non notificate, applicando retroattivamente le nuove norme introdotte nel 2021. Il ricorso è consentito solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e concreto, come la perdita di un appalto pubblico. In assenza di tale prova, l'azione è inammissibile per carenza di interesse ad agire, ma il contribuente potrà difendersi impugnando il successivo atto della riscossione.
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