La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31884/2025, ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva l'applicazione del reato continuato per unificare diverse pene. La Corte ha chiarito che, in fase esecutiva, non basta l'omogeneità dei reati o la vicinanza temporale per ottenere il beneficio. È nell'interesse del richiedente fornire elementi specifici che dimostrino l'esistenza di un unico disegno criminoso, concepito prima della commissione del primo reato, soprattutto quando i fatti sono distanti nel tempo.
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