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Art. 100 Costituzione

7 provvedimenti

Decreto-legge non convertito: la Cassazione rinvia
Un contribuente ha richiesto un rimborso fiscale basandosi su norme collegate a un decreto-legge non convertito. Dopo che i tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la richiesta, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Riconoscendo l'elevata complessità delle questioni legali, che toccano la gerarchia delle fonti, gli aiuti di Stato e gli effetti di un decreto-legge non convertito, la Corte ha deciso di rinviare il caso a una pubblica udienza per una trattazione approfondita.
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Rimborso fiscale sisma: la residenza è decisiva
Un contribuente ha richiesto un rimborso fiscale per le imposte versate, basandosi su agevolazioni previste a seguito di un evento sismico. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il requisito fondamentale per ottenere il beneficio è la residenza in uno dei comuni specificamente elencati in un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.). Poiché il contribuente non risiedeva in una delle aree designate, la richiesta di rimborso fiscale sisma è stata rigettata, confermando la validità del D.P.C.M. anche se il decreto-legge originario non era stato convertito.
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Giurisdizione elenco ISTAT: chi decide? Cassazione
Una società concessionaria ha contestato la sua inclusione nell'elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche. La Corte di Cassazione, pur dichiarando inammissibile il ricorso, ha enunciato un fondamentale principio di diritto sulla giurisdizione elenco ISTAT. La competenza è ripartita: il giudice amministrativo decide sull'annullamento generale dell'iscrizione, mentre la Corte dei conti ha giurisdizione limitatamente all'applicazione delle norme sul contenimento della spesa pubblica. Questa soluzione evita vuoti di tutela e garantisce il rispetto del diritto europeo.
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Giurisdizione elenco ISTAT: Cassazione al bivio
Una società di gestione autostradale contesta la sua inclusione nell'elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche. La Corte dei conti afferma la propria giurisdizione esclusiva, disapplicando una norma nazionale in favore del diritto europeo. Il Ministero dell'Economia e l'ISTAT ricorrono in Cassazione, sostenendo un riparto di competenze con il giudice amministrativo. Le Sezioni Unite, data la complessità e il rilievo della questione sulla giurisdizione elenco ISTAT, rinviano la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Giurisdizione amministrativa per occupazione di suolo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2926/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un privato contro un ente pubblico per l'occupazione di un terreno. Il caso verteva sulla giurisdizione competente: ordinaria o amministrativa. La Corte ha stabilito la giurisdizione amministrativa esclusiva, poiché l'occupazione e la trasformazione del terreno, seppur temporanee, erano funzionalmente collegate a un'opera per la quale era stata emessa una dichiarazione di pubblica utilità. Questo legame, anche se mediato, è sufficiente a radicare la competenza del giudice amministrativo, a prescindere dal fatto che non fosse prevista una specifica espropriazione del fondo.
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Mandato ad impugnare per l’imputato assente: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello presentato nell'interesse di un imputato giudicato in assenza. La ragione risiede nella mancata presentazione, da parte del difensore, di uno specifico mandato ad impugnare rilasciato dopo la sentenza di primo grado, come richiesto dalla legge all'epoca dei fatti. La Corte ha applicato il principio 'tempus regit actum', ritenendo irrilevante la successiva modifica legislativa più favorevole, poiché l'atto di impugnazione deve rispettare le norme vigenti al momento della sua proposizione.
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Peculato fondi pubblici: quando la spesa è reato
La Corte di Cassazione affronta un caso di peculato fondi pubblici a carico di un consigliere regionale, condannato per aver utilizzato fondi del gruppo consiliare per spese non istituzionali, come l'acquisto di regali di lusso. La sentenza chiarisce che tutti i fondi pubblici hanno un vincolo di destinazione istituzionale, anche in assenza di normative regionali specifiche. Parte dei reati è stata dichiarata estinta per prescrizione. La Corte ha inoltre stabilito che un giudice d'appello può redigere ex novo la motivazione di una sentenza di primo grado che ne sia totalmente priva, senza che ciò comporti una violazione del diritto di difesa.
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