La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19818/2025, ha stabilito che i redditi indebiti, anche se percepiti per errore e soggetti a restituzione, devono essere tassati e dichiarati nell'anno di percezione. La successiva restituzione potrà essere dedotta come onere in un anno fiscale successivo. La Corte ha così annullato la decisione di merito che escludeva la tassabilità di tali somme, riaffermando il principio di cassa e l'obbligo generale di dichiarazione di tutti i redditi posseduti.
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