La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 36876/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario per errore di fatto proposto da terzi interessati avverso una misura di prevenzione patrimoniale (confisca). La Corte ha ribadito che il ricorso straordinario art. 625-bis cod. proc. pen. è un rimedio eccezionale riservato esclusivamente alle sentenze di condanna irrevocabili e non può essere esteso, neanche in via analogica, ai provvedimenti in materia di prevenzione, per i quali sono previsti altri strumenti di tutela come la revoca.
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