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Art. 10, d.P.R. n. 380 del 2001

7 provvedimenti

Permesso di costruire: piscina fuori terra abusiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per reato edilizio nei confronti di un privato che aveva installato una piscina fuori terra e altri manufatti senza il necessario permesso di costruire. La difesa sosteneva che la piscina fosse un'opera precaria e amovibile, destinata a uso stagionale. Tuttavia, i giudici hanno rilevato che la struttura era presente sul terreno anche durante i mesi invernali, dimostrando una destinazione a soddisfare esigenze permanenti. La sentenza chiarisce che la precarietà non dipende dai materiali o dalla facilità di rimozione, ma dalla funzione dell'opera e dalla sua durata nel tempo.
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Abuso edilizio: trasformare ballatoi è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per abuso edilizio nei confronti di un privato che aveva trasformato due ballatoi in una nuova unità abitativa (cucina e bagno) senza il necessario permesso a costruire. Nonostante l'assoluzione per il reato di occupazione abusiva, i giudici hanno ribadito che l'aumento di volumetria e l'installazione di impianti tecnologici configurano un intervento di nuova costruzione. La richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto è stata rigettata a causa della rilevanza dell'abuso e della mancata prova della demolizione delle opere.
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Permesso di costruire: quando serve per un pergolato?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 42371/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per la realizzazione di opere abusive in un'area protetta. Il caso verteva sulla costruzione di un manufatto ligneo e di un ampio pergolato senza il necessario permesso di costruire. La Corte ha stabilito che un'opera, anche se definita 'pergolato', se per dimensioni e stabilità (in questo caso 31 mq e bullonato su base cementizia) altera in modo permanente il territorio, richiede il titolo edilizio. Ha inoltre confermato che la normativa antisismica si applica a qualsiasi costruzione in zona sismica, a prescindere dai materiali.
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Responsabilità professionale avvocato: onere della prova
La Cassazione chiarisce i limiti della responsabilità professionale avvocato in un caso di compravendita immobiliare. Se il cliente è a conoscenza di fatti cruciali (come la non abitabilità di una soffitta), e questa consapevolezza non viene contestata in appello, l'avvocato non può essere ritenuto responsabile per l'esito negativo della causa. L'ordinanza sottolinea l'importanza di formulare motivi di impugnazione specifici contro ogni autonoma ragione della decisione del giudice.
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Permesso di costruire per campi da padel: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un'area con campi da padel, stabilendo che tali opere richiedono un permesso di costruire e non una semplice SCIA. La Corte ha chiarito che le agevolazioni per gli Enti del Terzo Settore riguardano la localizzazione delle loro sedi, ma non li esonerano dal rispetto della normativa edilizia. La decisione sottolinea che la realizzazione di impianti sportivi che comportano una trasformazione permanente del suolo è considerata nuova costruzione, giustificando la misura cautelare per l'aggravio del carico urbanistico.
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Permesso di costruire per campi da padel: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un'area con campi da padel, realizzati senza il necessario titolo edilizio. La sentenza chiarisce che, anche per gli Enti del Terzo Settore, la costruzione di tali impianti richiede un permesso di costruire, in quanto costituisce una trasformazione permanente del territorio. Le agevolazioni previste dal Codice del Terzo Settore non derogano alla normativa edilizia generale, ma riguardano solo la compatibilità delle attività con le destinazioni d'uso urbanistiche.
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Ristrutturazione edilizia: quando diventa nuova costruzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo, stabilendo che un intervento presentato come ristrutturazione edilizia, se comporta aumenti di volume e modifiche alla sagoma, si qualifica come nuova costruzione e necessita di un permesso di costruire, non essendo sufficiente una semplice SCIA.
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