La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2465/2024, ha stabilito l'efficacia vincolante del giudicato esterno in materia tributaria. Una società aveva dedotto il costo per l'acquisizione dell'usufrutto di un marchio, ma l'Agenzia delle Entrate aveva contestato la deduzione. La Corte ha accolto il ricorso della società basandosi su una precedente sentenza definitiva tra le stesse parti, relativa a un'altra annualità, che aveva già accertato la legittimità dell'operazione. Ha inoltre chiarito che il corrispettivo per l'usufrutto non è automaticamente una royalty e richiede un'analisi sostanziale per la corretta qualificazione fiscale internazionale.
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