La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per traffico di stupefacenti a carico di quattro soggetti (L'Organizzatore, La Madre Complice, Il Secondo Complice e Il Fornitore). La difesa del Fornitore eccepiva il difetto di competenza territoriale, sostenendo che il reato fosse stato commesso all'estero o a Milano. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la competenza territoriale si radica nel luogo in cui l'acquirente ha avuto conoscenza dell'accettazione della proposta di acquisto, avvenuta per via telematica a Sondrio. I ricorsi degli altri imputati sono stati dichiarati inammissibili per la manifesta infondatezza dei motivi riguardanti il diniego delle attenuanti generiche e il calcolo della pena in continuazione. Di conseguenza, tutti i ricorsi sono stati respinti con condanna alle spese e sanzioni pecuniarie.
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