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Art. 1 l. 208/2015

5 provvedimenti

Imposta unica sulle scommesse e rideterminazione del giudice
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato un avviso di accertamento a un Centro Trasmissione Dati e al rispettivo Bookmaker Estero per il recupero dell'imposta unica sulle scommesse relativa all'anno 2015. L'atto applicava un calcolo induttivo basato sul triplo della media provinciale della raccolta. I giudici d'appello hanno stabilito che per l'anno 2015 si applica la normativa del 2011 e non la riforma del 2014, la cui entrata in vigore è slittata al 2016. Tuttavia, il giudice d'appello ha erroneamente dichiarato di non poter rideterminare l'imposta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, precisando che il processo tributario è un giudizio di impugnazione-merito. Di conseguenza, la Corte territoriale ha l'obbligo di ricalcolare direttamente l'imposta unica sulle scommesse dovuta applicando la disciplina corretta per l'anno 2015.
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Raddoppio dei termini: sanzioni e denuncia tardiva
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in merito alla legittimità del raddoppio dei termini per l'accertamento tributario. Il caso riguardava l'omessa dichiarazione di investimenti esteri nel quadro RW per l'anno 2002. Nonostante la denuncia penale fosse stata presentata oltre i termini ordinari, la Corte ha stabilito che per gli atti notificati prima della riforma del 2015 opera una clausola di salvaguardia. Pertanto, il raddoppio dei termini è applicabile se sussiste l'obbligo di denuncia, indipendentemente dal momento dell'effettiva presentazione della stessa.
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Accise energia elettrica: esenzioni per cooperative
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di pagamento relativo alle accise energia elettrica per l'anno 2013, sostenendo di aver diritto all'esenzione prevista per gli autoproduttori da fonti rinnovabili. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'esenzione non si applica quando l'energia è ceduta a soggetti terzi, inclusi i soci della cooperativa, poiché questi sono giuridicamente distinti dall'ente produttore. La normativa di favore introdotta nel 2016 non ha natura retroattiva.
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Rendita catastale: calcolo per impianti eolici
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della rettifica della rendita catastale applicata a un parco eolico. La controversia riguardava l'inclusione di alcuni costi nel calcolo del valore fiscale. I giudici hanno stabilito che, sebbene le torri di sostegno debbano essere escluse dalla stima in quanto componenti impiantistiche, devono essere inclusi i costi tecnici, gli oneri finanziari e il profitto dell'imprenditore. Il ricorso della società è stato rigettato poiché la motivazione del giudice di merito è stata ritenuta logica e coerente con i criteri legali di stima.
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Responsabilità cessionario azienda: la frode va provata
Un imprenditore, quale acquirente di un ramo d'azienda, viene chiamato a rispondere dei debiti fiscali della società venditrice. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15948/2024, chiarisce un punto fondamentale sulla responsabilità del cessionario d'azienda: se l'operazione è ritenuta fraudolenta, aggravando la responsabilità dell'acquirente, il giudice deve indicare gli elementi specifici che provano l'intento fraudolento. Non basta una semplice affermazione. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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