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Art. 1 della legge n. 241 del 1990

5 provvedimenti

Ribaltamento costi consorzio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un consorzio edile accusato di omessa fatturazione per non aver effettuato il ribaltamento costi consorzio ai propri associati. Pur confermando che la mancanza di autonomia imprenditoriale impone il ribaltamento, la Corte ha accolto il ricorso del consorzio su un punto cruciale: il giudice tributario ha l'obbligo di rideterminare l'imposta se il contribuente fornisce elementi specifici, non potendo dichiarare inammissibile la richiesta. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Demansionamento Pubblico Impiego: no se nella stessa area
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26084/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di demansionamento nel pubblico impiego. Il caso riguardava alcuni assistenti museali che lamentavano di svolgere prevalentemente mansioni inferiori rispetto al loro profilo di assunzione. La Corte ha chiarito che, a differenza del settore privato, nel pubblico impiego il datore di lavoro può legittimamente assegnare al dipendente qualsiasi mansione ricompresa nella medesima area di inquadramento contrattuale, anche se afferente a un profilo professionale inferiore. Questa flessibilità, prevista dalla contrattazione collettiva e dall'art. 52 del D.Lgs. 165/2001, è finalizzata a garantire l'efficienza e il buon andamento della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, il ricorso dell'Ente ministeriale è stato accolto, ribaltando le decisioni dei giudici di merito.
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Demansionamento pubblico impiego: i limiti del datore
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito i contorni del demansionamento pubblico impiego. Ha stabilito che l'assegnazione di mansioni diverse, ma ricomprese nella medesima area di inquadramento prevista dal Contratto Collettivo, non costituisce demansionamento, anche se tali mansioni erano precedentemente associate a una fascia economica inferiore. La decisione si fonda sul principio di equivalenza formale delle mansioni all'interno dell'area, che prevale sulla professionalità specifica acquisita dal lavoratore.
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Principio di precauzione: Cassazione annulla sentenza
Una società di navigazione ha impugnato l'approvazione di un progetto di potenziamento di un impianto di bonifica in un'area lagunare, temendo rischi ambientali. Dopo il rigetto in primo grado, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. La Corte ha riaffermato la centralità del principio di precauzione, che impone di considerare anche i rischi solo potenziali, e ha stabilito che la semplice vicinanza a un'opera ('vicinitas') è sufficiente a giustificare l'interesse ad agire in giudizio, senza necessità di provare un danno concreto.
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Demansionamento PA: limiti allo ius variandi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1669/2024, ha chiarito i contorni del demansionamento PA. Ha stabilito che non sussiste demansionamento se a un dipendente pubblico vengono assegnate mansioni che, pur appartenendo anche a un profilo inferiore, sono ricomprese nella medesima Area contrattuale del suo inquadramento. La Corte ha valorizzato il criterio dell'equivalenza formale, confermando l'ampia flessibilità gestionale (ius variandi) del datore di lavoro pubblico all'interno della stessa Area di classificazione.
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