LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1 del d.lgs. n. 87 del 2024

6 provvedimenti

Operazioni soggettivamente inesistenti: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la decisione di merito che negava la detrazione IVA a una società per operazioni soggettivamente inesistenti. Si chiarisce che la prova della buona fede del contribuente non può basarsi sulla mera regolarità contabile o su un'archiviazione penale, ma richiede una diligenza attiva nel verificare la controparte commerciale.
Continua »
Detrazione IVA: la Cassazione su operazioni inesistenti
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di accertamento fiscale a carico di una società di persone e dei suoi soci, chiarendo i presupposti per la negazione della detrazione IVA. La Suprema Corte ha stabilito che, per negare la detrazione, l'Amministrazione Finanziaria deve prima provare l'oggettiva inesistenza dell'operazione. Solo dopo tale prova diventa rilevante la diligenza del contribuente. La sentenza ha parzialmente estinto il giudizio per una definizione agevolata, ma ha cassato con rinvio la decisione di merito sulla questione IVA, accogliendo il ricorso della società su questo specifico punto.
Continua »
Vizio di motivazione: Cassazione annulla sentenza
Una società impugnava avvisi di accertamento per operazioni inesistenti con due fornitori. La Corte d'Appello respingeva il ricorso, ma la sua motivazione si concentrava solo su un fornitore, ignorando le argomentazioni relative all'altro. La Corte di Cassazione ha riscontrato un grave vizio di motivazione, annullando la decisione e rinviando a un nuovo giudizio, sottolineando l'obbligo del giudice di esaminare tutti i motivi di appello.
Continua »
Fatture false: prova della frode e oneri del contribuente
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di un'azienda coinvolta in una frode carosello, confermando un accertamento fiscale per l'utilizzo di fatture false. La sentenza chiarisce che l'Amministrazione finanziaria può provare la frode tramite presunzioni, spostando sul contribuente l'onere di dimostrare la propria buona fede e la diligenza nell'operare. Viene inoltre confermata l'indeducibilità di costi per consulenze per mancata prova dell'effettiva esecuzione delle prestazioni.
Continua »
Operazioni soggettivamente inesistenti: prova e oneri
La Corte di Cassazione ha confermato un accertamento fiscale per operazioni soggettivamente inesistenti, rigettando il ricorso di una società. L'Amministrazione Finanziaria ha dimostrato, tramite presunzioni gravi, precise e concordanti (fornitori 'cartiere' senza struttura e operanti in settori diversi), che la società acquirente non poteva non essere a conoscenza della frode. La Corte ha ribadito che l'onere di provare la propria buona fede e l'adozione della massima diligenza ricade sul contribuente. L'assoluzione in sede penale del legale rappresentante non è stata ritenuta vincolante per il giudizio tributario, data l'autonomia tra i due processi.
Continua »
Detrazione IVA negata per fatture da società cartiere
Una società di distribuzione si è vista negare la detrazione IVA per operazioni con fornitori rivelatisi 'società cartiere'. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, di fronte a prove presuntive di frode fornite dall'Agenzia delle Entrate, spetta al contribuente dimostrare di aver agito con la massima diligenza. La semplice regolarità formale dei pagamenti o il prezzo di mercato non sono sufficienti a provare la buona fede e a garantire il diritto alla detrazione IVA.
Continua »