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Art. 1, commi 231-252, l. n. 197 del 2022

5 provvedimenti

Società non operative: la crisi non salva, ma i contributi sì
Una società alberghiera ha impugnato un avviso di accertamento IRES, IRAP e IVA emesso dopo il rigetto dell'interpello per la disapplicazione della disciplina sulle società non operative. La contribuente giustificava il mancato superamento del test di operatività con la crisi del turismo e la gestione stagionale. La Corte di Cassazione chiarisce che la crisi di mercato e le scelte gestionali non costituiscono cause oggettive di esclusione, rientrando nel normale rischio d'impresa. Tuttavia, accoglie il ricorso sul sesto motivo: i giudici d'appello hanno omesso di valutare l'impatto dei contributi in conto impianti sul calcolo dei ricavi presunti. La Suprema Corte cassa la sentenza con rinvio, stabilendo inoltre che il mancato superamento del test non comporta l'automatica perdita del diritto alla detrazione IVA se vi è un'effettiva attività economica.
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Definizione agevolata: verifica della Cassazione
Una società energetica ha impugnato avvisi di pagamento relativi all'omesso versamento di acconti sull'accisa per il gas naturale. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, inclusa una sentenza di revocazione che ha annullato i precedenti sgravi per mancanza di prove sulla forza maggiore, la causa è giunta in Cassazione. La società ha richiesto l'estinzione del giudizio invocando la definizione agevolata (rottamazione). La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, ordinando alle parti di produrre documentazione che provi il collegamento diretto tra le istanze di sanatoria e gli atti impositivi oggetto della lite.
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Rottamazione quater: effetti sul ricorso tributario
Una società operante nel settore del commercio di legnami ha impugnato in Cassazione una sentenza relativa a contestazioni IRES e IRAP su deduzioni ACE e interessi passivi. Durante il giudizio, la contribuente ha aderito alla Rottamazione quater, chiedendo l'estinzione del processo. Tuttavia, la documentazione prodotta non collegava in modo univoco i pagamenti effettuati agli avvisi di accertamento oggetto di causa. La Suprema Corte, pur non potendo dichiarare l'estinzione formale per difetto di prova specifica, ha rilevato che l'istanza manifestava chiaramente il venir meno dell'interesse della società a proseguire la lite, dichiarando quindi l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
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Interessi da sospensione: estinti dalla rottamazione
Una società contribuente, dopo aver perso un ricorso tributario per il quale aveva ottenuto la sospensione della riscossione, si è vista addebitare gli interessi da sospensione. Mentre il caso era pendente in Cassazione riguardo la legittimità di tali interessi nell'ambito della "rottamazione-ter", la società ha aderito alla successiva "rottamazione-quater". La Corte di Cassazione, preso atto dell'adesione e del conseguente annullamento del debito, ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, rendendo di fatto superflua la decisione nel merito.
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Rottamazione-quater e cause pendenti: la Cassazione
Una società contesta avvisi di accertamento fiscale, ma durante il giudizio in Cassazione aderisce alla rottamazione-quater. La Corte Suprema, di fronte alla questione se tale adesione estingua il processo, decide di sospendere il giudizio in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite, creando un importante precedente procedurale.
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