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art. 1, comma 5, d.l. n. 148 del 2017

8 provvedimenti

Estinzione del giudizio per rottamazione bis: il caso
Una società energetica contesta la propria soggettività passiva ai fini fiscali per un impianto industriale. Durante il ricorso in Cassazione, aderisce alla "rottamazione bis", un condono fiscale. La Suprema Corte, prendendo atto del pagamento, dichiara l'estinzione del giudizio, poiché la materia del contendere è venuta meno. La decisione chiarisce che l'adesione alla definizione agevolata sostituisce la pretesa originaria e assorbe i costi del processo.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Una società commerciale, dopo aver aderito a una definizione agevolata e saldato il debito fiscale, ha richiesto e ottenuto dalla Corte di Cassazione la dichiarazione di cessazione materia del contendere. La Corte ha estinto il giudizio, confermando che il pagamento integrale a seguito di condono fiscale chiude definitivamente la lite pendente con l'Agenzia delle Entrate.
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Definizione agevolata: estingue il giudizio tributario
Un contribuente impugna un avviso di accertamento IMU. Durante il giudizio in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata. La Suprema Corte dichiara estinto il giudizio, poiché l'adesione alla sanatoria implica la rinuncia alla lite.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Un contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento ICI fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, ha aderito a una definizione agevolata (rottamazione-quater). La Suprema Corte, prendendo atto della scelta, ha dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere, poiché l'adesione alla sanatoria implica la rinuncia alla lite. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione del giudizio: la rottamazione estingue la lite
Una società impugnava un avviso di pagamento per sanzioni su accise non versate. Mentre il ricorso era pendente in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata dei carichi, pagando integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto della documentazione che provava l'avvenuta adesione e il saldo del debito, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali.
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Estinzione del giudizio per rottamazione fiscale
Una società del settore energetico ha impugnato un avviso di pagamento per sanzioni relative al tardivo versamento di accise. Durante il processo in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata dei carichi fiscali (cd. "rottamazione cartelle bis"), pagando integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuto pagamento e della documentazione prodotta, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, giustificando la compensazione delle spese legali per via della natura condonistica della procedura.
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Estinzione del giudizio per rottamazione: il caso
Una società petrolifera, in lite con l'Agenzia Fiscale per un avviso di pagamento relativo a interessi di mora su accise, ha aderito alla rottamazione delle cartelle. Avendo provato il completo pagamento delle somme dovute, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia e compensando le spese legali.
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Cessazione materia del contendere: la rottamazione
Una società del settore energetico, sanzionata per tardivo versamento di accise, ha visto il suo contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria estinguersi. Durante il ricorso in Cassazione, l'azienda ha aderito a una definizione agevolata dei debiti ("rottamazione cartelle"). La Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla causa e stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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