La Corte di Cassazione ha stabilito che il potere di recupero dell'imposta comunale sugli immobili, a seguito di una variazione catastale tardiva, non è illimitato. Sebbene la normativa consenta l'efficacia retroattiva delle nuove rendite catastali, l'ente impositore deve comunque rispettare la decadenza accertamento ICI entro il termine di cinque anni. Nel caso in esame, il Comune aveva notificato avvisi di accertamento nel 2010 per annualità risalenti fino al 2000. La Suprema Corte ha annullato le pretese relative agli anni dal 2000 al 2004, confermando che la procedura di aggiornamento catastale non sospende né interrompe i termini decadenziali previsti dalla Legge Finanziaria 2007.
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