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art. 1, comma 3, legge 31 dicembre 2009, n. 196

5 provvedimenti

Natura giuridica associazione: quando è di diritto privato
Un'associazione controllata dalla Pubblica Amministrazione ha sostenuto che il suo status di ente 'in house' la sottoponesse alle regole del pubblico impiego, impedendo la conversione di un contratto a termine in uno a tempo indeterminato. La Corte di Cassazione ha respinto tale tesi, chiarendo che la natura giuridica di un'associazione è stabilita per legge. Poiché la normativa qualifica l'ente come soggetto di diritto privato, i suoi rapporti di lavoro sono disciplinati dal diritto privato, che ammette la conversione del contratto in assenza di una valida causale per il termine.
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Compenso dirigente pubblico: no a extra per incarichi
Una dirigente pubblica, nominata liquidatrice di società partecipate dalla sua amministrazione, ha rivendicato il diritto a trattenere i compensi per tale incarico. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando il principio di onnicomprensività del compenso del dirigente pubblico. Secondo la Corte, quando un incarico è conferito su designazione dell'amministrazione di appartenenza, anche se da un soggetto terzo, i relativi emolumenti devono essere versati all'amministrazione stessa e non possono essere trattenuti dal dirigente.
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Giurisdizione elenco ISTAT: Cassazione al bivio
Una società di gestione autostradale contesta la sua inclusione nell'elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche. La Corte dei conti afferma la propria giurisdizione esclusiva, disapplicando una norma nazionale in favore del diritto europeo. Il Ministero dell'Economia e l'ISTAT ricorrono in Cassazione, sostenendo un riparto di competenze con il giudice amministrativo. Le Sezioni Unite, data la complessità e il rilievo della questione sulla giurisdizione elenco ISTAT, rinviano la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Perdite consorzio: no divieto di ripianamento
La Corte di Cassazione ha stabilito che il divieto per gli enti pubblici di coprire le perdite delle società partecipate non si applica ai consorzi tra enti locali. Di conseguenza, una clausola statutaria che impone ai comuni membri di ripianare le perdite consorzio è pienamente valida. La Corte ha cassato la sentenza di merito che, tramite un'errata applicazione analogica della legge, aveva dichiarato nullo un lodo arbitrale favorevole al consorzio, rinviando il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Riduzione canone locazione: no se l’uso non è diretto
La Corte di Cassazione ha negato la possibilità di applicare la riduzione canone locazione a un ente pubblico che aveva affittato un immobile per poi concederlo in uso a un istituto scolastico. La sentenza chiarisce che il beneficio fiscale, previsto per contenere la spesa pubblica, spetta solo se l'ente conduttore utilizza direttamente l'immobile per i propri scopi istituzionali, escludendo i casi di assegnazione a terzi, anche se per finalità di pubblica utilità.
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