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art. 1, comma 197, l. n. 197 del 2022

9 provvedimenti

Definizione agevolata delle sanzioni: sì anche per la dogana
Un'azienda importatrice contestava la riclassificazione doganale dell'aglio monobulbo operata dall'Agenzia delle Dogane, che aveva comportato maggiori dazi e pesanti sanzioni. Giunta in Cassazione, la società ha chiesto la sospensione del giudizio per accedere alla tregua fiscale. L'Agenzia si opponeva ritenendo la materia doganale esclusa dal beneficio. La Suprema Corte ha chiarito che, sebbene i dazi doganali siano esclusi dalla sanatoria, la controversia in esame riguarda esclusivamente le sanzioni collegate ai dazi. Di conseguenza, la Corte ha accolto l'istanza di sospensione, consentendo l'applicazione della definizione agevolata delle sanzioni e rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop al processo
I Contribuenti hanno impugnato un avviso di accertamento per IRES e IRAP. Dopo la decisione della Commissione tributaria regionale, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. I Contribuenti hanno depositato un'istanza chiedendo la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio tributario per consentire il deposito della domanda e del pagamento.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
Un contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per contestare un accertamento relativo a imposte non versate. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e dell'estensione dei termini previsti dalla legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata liti fiscali: stop alla causa col Fisco
Una società italiana ha distribuito dividendi alla controllante olandese applicando l'esenzione della Direttiva Madre-Figlia. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, ritenendo che il beneficiario effettivo fosse una società malese e che l'operazione mirasse all'evasione fiscale. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop al ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente l'omessa compilazione dei quadri RW per gli anni dal 2006 al 2009. Dopo l'annullamento dell'atto da parte della Commissione tributaria regionale, l'ente pubblico ha proposto ricorso in Cassazione. Il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop della Cassazione
Il Contribuente ha impugnato quattro avvisi di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate richiedeva le tasse su capitali detenuti all'estero. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Prima dell'udienza, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio per consentire al cittadino di presentare la domanda e pagare le somme dovute, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: stop alla causa per i costi in contanti
A seguito di una verifica fiscale, l'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un contribuente l'indebita detrazione di costi per l'acquisto in contanti di materiale ferroso da soggetti non identificabili, ricalcolando IRPEF, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando elementi di inammissibilità della domanda, ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di costruzioni, in pendenza di un ricorso per cassazione contro avvisi di accertamento fiscale, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo documentato la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese processuali restino a carico della parte che le ha anticipate.
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Estinzione giudizio tributario: il caso della sanatoria
Una società petrolifera ha ottenuto l'estinzione del giudizio tributario pendente in Cassazione contro l'Agenzia Fiscale. Il caso riguardava una richiesta di indennità di mora per tardivo pagamento di accise. Aderendo alla definizione agevolata delle liti pendenti, e dimostrando di aver già versato il tributo principale, la società ha perfezionato la sanatoria con la sola presentazione della domanda, senza ulteriori pagamenti. La Corte di Cassazione, preso atto dell'ammissibilità dell'istanza, ha dichiarato estinto il processo, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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