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Art. 1, comma 186, l. n. 197 del 2022

9 provvedimenti

Definizione agevolata delle liti fiscali: stop al processo
I Contribuenti hanno impugnato un avviso di accertamento per IRES e IRAP. Dopo la decisione della Commissione tributaria regionale, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. I Contribuenti hanno depositato un'istanza chiedendo la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio tributario per consentire il deposito della domanda e del pagamento.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
Un contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per contestare un accertamento relativo a imposte non versate. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e dell'estensione dei termini previsti dalla legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata liti fiscali: stop alla causa col Fisco
Una società italiana ha distribuito dividendi alla controllante olandese applicando l'esenzione della Direttiva Madre-Figlia. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, ritenendo che il beneficiario effettivo fosse una società malese e che l'operazione mirasse all'evasione fiscale. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop al ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente l'omessa compilazione dei quadri RW per gli anni dal 2006 al 2009. Dopo l'annullamento dell'atto da parte della Commissione tributaria regionale, l'ente pubblico ha proposto ricorso in Cassazione. Il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop della Cassazione
Il Contribuente ha impugnato quattro avvisi di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate richiedeva le tasse su capitali detenuti all'estero. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Prima dell'udienza, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio per consentire al cittadino di presentare la domanda e pagare le somme dovute, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: stop alla causa per i costi in contanti
A seguito di una verifica fiscale, l'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un contribuente l'indebita detrazione di costi per l'acquisto in contanti di materiale ferroso da soggetti non identificabili, ricalcolando IRPEF, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando elementi di inammissibilità della domanda, ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
La controversia nasce dalla riqualificazione operata dall'Amministrazione Finanziaria di un'operazione societaria complessa (conferimento di ramo d'azienda e successiva cessione di quote) in cessione d'azienda diretta, ai fini dell'imposta di registro. Dopo diversi gradi di giudizio e un rinvio dalla Cassazione, la causa è giunta nuovamente in sede di legittimità. Tuttavia, durante la pendenza del ricorso, una delle società coinvolte ha presentato istanza di **definizione agevolata** ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al relativo pagamento. La Suprema Corte ha preso atto del perfezionamento della sanatoria, dichiarando l'estinzione del processo e precisando che l'effetto estintivo si estende a tutti i coobbligati, chiudendo definitivamente la lite senza ulteriori esami nel merito.
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Atto impositivo: Cassazione alla pubblica udienza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a una pubblica udienza la decisione su un caso riguardante la definizione di atto impositivo. La questione centrale è stabilire se un avviso di accertamento che si limita a disconoscere un'agevolazione fiscale, senza quantificare imposte o sanzioni, possa essere considerato un vero e proprio atto impositivo ai fini della sospensione dei termini processuali previsti dalla 'pace fiscale'. Data la rilevanza della questione e l'assenza di precedenti specifici, la Corte ha ritenuto necessario un approfondimento prima di emettere una pronuncia definitiva.
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Prescrizione tributaria: quando si interrompe?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26253/2025, ha rigettato il ricorso di una contribuente, confermando che la richiesta di rateizzazione di una cartella di pagamento costituisce un riconoscimento del debito idoneo a interrompere la prescrizione tributaria. La Corte ha inoltre chiarito che la definizione agevolata non si applica agli atti meramente riscossivi, ma solo a quelli che accertano il tributo.
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