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Art. 1 comma 186 L. 197/2022

19 provvedimenti

Detrazione IVA autovettura: Fisco sconfitto, ma la lite è sospesa
L'Agenzia delle Entrate contesta a un'azienda l'indebita deduzione di costi e l'errata detrazione IVA autovettura per un veicolo ad uso non strumentale. L'azienda aveva dedotto il 50% del costo e detratto il 10% dell'IVA, come previsto dalla normativa dell'epoca (2005). I giudici tributari di primo e secondo grado danno ragione all'azienda, confermando la correttezza del suo operato. L'Agenzia ricorre in Cassazione, ma il processo viene sospeso. La Corte accoglie la richiesta dell'azienda di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti, mettendo in pausa il giudizio. La questione di merito sulla detrazione IVA autovettura non viene quindi decisa dalla Cassazione.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
Una società di capitali ha impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale relativa a contestazioni per operazioni inesistenti e presunzioni su società a ristretta base azionaria. In prossimità dell'udienza, la parte contribuente ha richiesto la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a una data successiva al termine per il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione liti tributarie
Una società di leasing ha presentato ricorso in Cassazione contro un Comune per contestare avvisi di accertamento IMU relativi a immobili con contratti risolti ma non ancora riconsegnati. Durante il giudizio, la ricorrente ha richiesto la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, riscontrando i presupposti normativi, ha accolto l'istanza disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della procedura di tregua fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione del giudizio fiscale
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRPEG, IVA e IRAP, contestando il recupero di quote di ammortamento per capannoni industriali considerati inattivi e l'applicazione di aliquote fiscali errate. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Durante il procedimento, la società ha manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto dell'istanza, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale, rinviando la trattazione della causa.
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Definizione agevolata: effetti sui coobbligati solidali
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di liquidazione per imposta di registro. La controversia riguardava la responsabilità di alcuni eredi e legatari per debiti fiscali derivanti da una sentenza civile. Durante il giudizio di legittimità, una delle parti coobbligate ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente. La Corte ha stabilito che il perfezionamento della sanatoria da parte di un solo debitore in solido libera automaticamente tutti gli altri, determinando il venir meno dell'interesse alla decisione e la conseguente chiusura del caso.
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Definizione agevolata: guida alla chiusura liti fiscali
Una società di servizi e i suoi soci hanno impugnato avvisi di accertamento basati su anomalie negli studi di settore. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, le parti hanno richiesto l'accesso alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificato il pagamento degli importi e la presentazione della domanda, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, confermando l'efficacia della sanatoria fiscale sulle liti pendenti e l'applicazione della parola_chiave per la risoluzione del conflitto.
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Definizione agevolata: sospensione in Cassazione.
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a un avviso di accertamento per IVA derivante da presunte frodi carosello. Dopo che i giudici di merito avevano annullato l'atto per carenza di prove da parte dell'Amministrazione, la società ha richiesto l'accesso alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Nonostante alcune criticità documentali riguardanti la leggibilità dei versamenti effettuati, la Suprema Corte ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: stop alle liti ICI
Una società in procedura concorsuale ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta ICI su terreni, contestando il valore venale attribuito dal Comune. Durante il giudizio in Cassazione, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Avendo dimostrato il pagamento della prima rata e la regolarità della domanda, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione conferma che il perfezionamento della tregua fiscale prevale sulla prosecuzione della lite, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alle liti in Cassazione
Una società operante nel settore industriale ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'IVA per diverse annualità. Dopo aver ottenuto ragione nei primi due gradi di merito, la causa è approdata in Cassazione su ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha scelto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo la contribuente dimostrato il regolare pagamento degli importi dovuti, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, confermando che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: chiusura liti in Cassazione
Una società e i suoi soci hanno impugnato diversi avvisi di accertamento relativi al recupero di costi per pubblicità ritenuti fittizi. L'Agenzia delle Entrate contestava l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da un fornitore privo di struttura aziendale. Dopo le sentenze sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, i contribuenti hanno presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio, i ricorrenti hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, versando le somme richieste e chiedendo l'estinzione del processo. La Corte ha preso atto del perfezionamento della procedura di pace fiscale.
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Definizione agevolata e stop ai processi tributari
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio relativo a un avviso di accertamento per redditi di partecipazione. La controversia è stata risolta tramite la definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Poiché l'Agenzia delle Entrate ha inserito l'atto nell'elenco dei procedimenti definibili e non vi è stato diniego, il processo si chiude senza una decisione nel merito, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società di costruzioni ha impugnato cartelle di pagamento relative a IRPEF e ILOR per gli anni 1991 e 1992. Dopo la vittoria nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197 del 2022, depositando la prova del pagamento della prima rata. La Corte, rilevata la regolarità della procedura e l'assenza di dinieghi da parte dell'amministrazione finanziaria, ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alle liti per i soci
Una socia di una società di persone ha impugnato un avviso di accertamento relativo a imposte dirette e IVA. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la società ha presentato domanda di **definizione agevolata** ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento degli importi dovuti. La Suprema Corte ha rilevato che il perfezionamento della sanatoria da parte della società, in qualità di coobbligata, estende i suoi effetti benefici anche ai soci. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alle liti in Cassazione
Una società di trasporti ha impugnato diverse cartelle esattoriali relative a IVA e imposte dirette. Dopo che i giudici di merito avevano dichiarato inammissibile l'appello dell'ente della riscossione, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la parte contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022, effettuando i pagamenti richiesti. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
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Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza riguardante l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata per la costruzione di un immobile, successivamente riqualificato come di lusso. Durante il giudizio di legittimità, la società contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Avendo depositato la prova del pagamento e della domanda telematica, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, confermando che il perfezionamento della sanatoria chiude definitivamente la lite tributaria.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Una società di servizi ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRES, IRAP e IVA per l'anno 2010, contestando rilievi su costi non inerenti e irregolarità contabili. Dopo una sentenza d'appello favorevole all'Agenzia delle Entrate, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022, depositando prova del pagamento e della domanda telematica. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese restano a carico della parte che le ha anticipate e confermando che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società ha impugnato un avviso di accertamento IRES relativo al disconoscimento di costi per sponsorizzazioni sportive. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento degli importi dovuti. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della procedura e l'assenza di dinieghi da parte dell'Amministrazione Finanziaria, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione conferma che l'adesione alla tregua fiscale comporta la chiusura della lite senza l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Una società operante nel settore degli appalti ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo a costi di sponsorizzazione sportiva ritenuti non inerenti. Dopo una vittoria in appello, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, depositando le ricevute di pagamento. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate e confermando l'insussistenza dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: stop alle liti col Fisco
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a contestazioni IRES su costi di sponsorizzazione. La decisione è scaturita dall'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo le società dimostrato il pagamento delle somme dovute e la presentazione della domanda telematica senza ricevere dinieghi, la lite si chiude senza esame del merito e senza raddoppio del contributo unificato.
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