Un docente con un contratto a tempo determinato ha citato in giudizio l'amministrazione scolastica per ottenere il riconoscimento della "Carta Docente Precari", un bonus di 500 euro per la formazione professionale, solitamente riservato al personale di ruolo. Il Tribunale di Brescia ha accolto il ricorso, stabilendo che escludere i docenti con supplenze annuali da questo beneficio costituisce una discriminazione vietata dal diritto europeo. La decisione ha ordinato all'amministrazione di erogare il bonus, non in denaro, ma attraverso l'attivazione della carta elettronica per l'acquisto di beni e servizi formativi.
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