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art. 1, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 159 del 2011

7 provvedimenti

Revoca confisca: quando non basta la norma incostituzionale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di revoca confisca basata sulla dichiarazione di incostituzionalità di una delle norme applicate non può essere accolta se la misura si fondava anche su altri presupposti di pericolosità sociale. In questo caso, il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché i richiedenti non hanno dimostrato che le altre basi giuridiche non fossero di per sé sufficienti a sostenere autonomamente il provvedimento di confisca originale.
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Misura di prevenzione: annullata condanna per vizio
Un soggetto viene condannato per aver violato una misura di prevenzione che gli impediva di tornare in un determinato comune. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, ritenendo illegittimo il provvedimento originario del Questore. La Corte ha stabilito che per applicare una misura di prevenzione basata sulla presunzione che una persona viva con i proventi di attività illecite, è indispensabile una prova concreta del suo 'tenore di vita', elemento mancante nel caso di specie. Di conseguenza, la misura è stata disapplicata e il reato di violazione è venuto meno.
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Credito bancario e confisca: la buona fede si presume?
La Corte di Cassazione affronta il delicato rapporto tra credito bancario e confisca di prevenzione. Mentre viene confermata la pericolosità sociale di un imprenditore e la relativa confisca dei beni, la Corte annulla la decisione che negava a una banca il diritto di rivalersi su tali beni. Viene stabilito che per negare la buona fede dell'istituto di credito non basta una generica negligenza, ma serve la prova positiva che la banca avesse concreti indicatori della pericolosità del cliente al momento della concessione del finanziamento.
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Revocazione Confisca: Termini e Nuove Prove Decisive
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5315/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per la revocazione confisca di prevenzione. La decisione si fonda sulla presentazione tardiva dell'istanza, ben oltre il termine di sei mesi previsto dalla legge. La Corte ha inoltre specificato che una successiva assoluzione non è di per sé sufficiente a invalidare la confisca se la pericolosità sociale del soggetto era stata accertata sulla base di molteplici elementi, inclusa una condanna definitiva preesistente.
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Revocazione confisca: competenza della Corte d’Appello
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Pescara, dichiarandolo funzionalmente incompetente a decidere su una richiesta di revocazione confisca di prevenzione. A seguito di una declaratoria di incostituzionalità della norma posta a base della misura, la competenza a decidere sulla revocazione spetta alla Corte d'Appello, come chiarito dalla sentenza. La Suprema Corte ha quindi disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Campobasso, indicandola come l'organo giurisdizionale corretto per trattare il caso.
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Revocazione confisca: udienza nulla senza avviso
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento della Corte d'Appello che aveva rigettato un'istanza di revocazione della confisca. La decisione è stata presa perché il giudice di merito non aveva correttamente convocato le parti e i difensori all'udienza, violando il principio del contraddittorio, un diritto fondamentale nel processo. Il caso è stato quindi rinviato per un nuovo esame che rispetti le garanzie procedurali.
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Pericolosità generica: la Cassazione annulla confisca
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di confisca di beni immobili, rilevando un vizio di motivazione nella valutazione della pericolosità generica del proposto. La Corte ha stabilito che non è sufficiente un mero rinvio a giudizio per giustificare una misura così grave, ma è necessaria un'analisi specifica e puntuale dei fatti che dimostrino l'abitualità a vivere di proventi illeciti. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame che rispetti i rigorosi standard di prova richiesti.
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