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Art. 1, comma 1, D.P.C.M. 10 giugno 2010

10 provvedimenti

Prescrizione Contributi Gestione Separata: La Cassazione chiarisce i termini
La Cassazione ha chiarito i termini di Prescrizione contributi Gestione Separata. Un professionista aveva contestato la richiesta INPS per contributi 2009, eccependo la prescrizione. La Corte d'Appello aveva accolto la sua tesi, calcolando la prescrizione dalla scadenza ordinaria. La Suprema Corte ha invece stabilito che il "dies a quo" (il giorno di inizio del calcolo) per la Prescrizione contributi Gestione Separata decorre dalla data di scadenza effettiva del versamento, incluse le proroghe legali previste per i contribuenti soggetti a studi di settore. La sentenza d'appello è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo esame, che dovrà considerare il termine prorogato.
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Notifica ricorso inammissibile: INPS perde la causa sui contributi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato dall'INPS. L'Istituto contestava una sentenza che aveva riconosciuto la prescrizione di contributi previdenziali. La Suprema Corte ha però rilevato che la notifica del ricorso all'altra parte non era andata a buon fine, risultando
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Prescrizione contributi Gestione Separata: Cassazione contro i minimi
Una professionista, avvocato non iscritta alla Cassa Forense, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS e la **prescrizione contributi Gestione Separata** per l'anno 2009. La Corte d'Appello aveva già stabilito l'obbligo contributivo e la non maturazione della prescrizione. La Cassazione ha rigettato il ricorso della professionista. Ha ribadito che la prescrizione decorre dalla scadenza del termine di pagamento, inclusi i differimenti dovuti a DPCM, applicabili a tutti i professionisti, anche quelli in regime dei minimi. L'atto di costituzione in mora del 2015 ha validamente interrotto il termine quinquennale.
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Prescrizione Contributi INPS: La Cassazione chiarisce la decorrenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso cruciale sulla Decorrenza prescrizione contributi INPS. Un Professionista aveva contestato la richiesta di contributi da parte dell'INPS, sostenendo che fossero prescritti. La Corte d'Appello gli aveva dato ragione, calcolando il termine di prescrizione dalla scadenza originaria dei versamenti. L'INPS ha proposto ricorso, evidenziando un decreto che aveva differito i termini di pagamento. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la prescrizione inizia a decorrere dalla scadenza prorogata, non da quella originaria. Questa decisione chiarisce un principio fondamentale per i professionisti e l'ente previdenziale.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: INPS perde, professionista vince
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Prescrizione contributi Gestione Separata INPS. Una professionista era stata iscritta d'ufficio per l'attività del 2011 e le erano stati richiesti contributi. L'Istituto Previdenziale aveva notificato l'avviso di addebito nel 2017. La Corte d'Appello aveva ritenuto che il termine di prescrizione iniziasse dalla dichiarazione dei redditi. La Cassazione ha invece stabilito che il termine quinquennale per la prescrizione dei contributi della Gestione Separata decorre dalla scadenza del termine per il pagamento dei contributi stessi, considerando anche eventuali differimenti. Di conseguenza, la pretesa contributiva dell'Istituto Previdenziale è stata dichiarata prescritta.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga dell’INPS
Un Professionista ha contestato la richiesta di pagamento dell'Ente Previdenziale per i versamenti dovuti nell'anno 2009, eccependo l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata. I giudici di merito avevano inizialmente accolto la tesi del lavoratore, fissando l'inizio del termine di cinque anni al 16 giugno 2010 e considerando tardiva la richiesta inviata il 30 giugno 2015. L'Ente Previdenziale ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha ribaltato l'esito del giudizio, stabilendo che il termine di pagamento per l'anno 2009 era stato differito per legge al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento notificata prima di tale scadenza quinquennale risulta tempestiva. Il giudice ha il potere-dovere di applicare d'ufficio la corretta scadenza temporale senza vincoli derivanti dalle sole indicazioni delle parti processuali.
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Prescrizione contributi Gestione separata: la proroga salva l’INPS
Una professionista, non iscritta alla Cassa Forense, ometteva il versamento dei contributi previdenziali per l'anno 2009 alla Gestione separata dell'ente previdenziale. L'ente richiedeva il pagamento con una nota ricevuta il 2 luglio 2015. La Corte d'appello dichiarava prescritto il credito, calcolando il termine quinquennale dalla scadenza ordinaria del 16 giugno 2010. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'ente previdenziale. I giudici hanno stabilito che la prescrizione contributi Gestione separata decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, tenendo conto anche dei differimenti di legge. Nel caso specifico, un decreto ministeriale aveva prorogato la scadenza al 6 luglio 2010 per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Di conseguenza, la richiesta di pagamento del 2 luglio 2015 è tempestiva poiché notificata prima del compimento dei cinque anni. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Gestione Separata INPS: contributi dovuti ma sanzioni annullate
Una professionista ha impugnato la richiesta dell'INPS di pagamento dei contributi per l'anno 2009 alla Gestione Separata INPS e delle relative sanzioni civili per evasione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso sulla debenza dei contributi, confermando che il termine di pagamento era stato legittimamente prorogato e quindi il credito non era prescritto. Tuttavia, accogliendo il secondo motivo di ricorso alla luce della storica sentenza della Corte Costituzionale n. 104/2022, la Suprema Corte ha annullato le sanzioni civili. I giudici hanno stabilito che per i professionisti non iscritti alla cassa professionale per mancato raggiungimento delle soglie di reddito, l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS non comporta l'applicazione di sanzioni per i periodi precedenti al 2011, a causa dell'incertezza normativa dell'epoca. Di conseguenza, la professionista deve pagare i contributi ma non le sanzioni.
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Prescrizione contributi previdenziali: la proroga salva l’INPS
L'INPS ha richiesto il pagamento dei contributi previdenziali per l'anno 2009 a una lavoratrice iscritta alla Gestione Separata. La Corte d'Appello ha ritenuto prescritti i contributi, considerando tardiva la richiesta di pagamento dell'ente del 3 luglio 2015. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'INPS. I giudici hanno chiarito che il termine di inizio per calcolare la prescrizione contributi previdenziali del 2009 è stato prorogato al 6 luglio 2010 da un apposito decreto ministeriale. Di conseguenza, la richiesta dell'INPS inviata il 3 luglio 2015 è tempestiva perché giunta prima della scadenza dei cinque anni. La sentenza è stata annullata con rinvio.
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Iscrizione Gestione Separata INPS: l’avvocato perde la causa
L'INPS ha richiesto a un avvocato, contemporaneamente lavoratore dipendente, il pagamento dei contributi previdenziali per l'attività professionale svolta nel 2009. La Corte d'appello aveva escluso l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata e dichiarato comunque prescritto il credito. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'INPS. Ha stabilito che i professionisti non iscritti alla cassa di categoria devono effettuare l'iscrizione Gestione Separata INPS per garantire la copertura assicurativa universale. Inoltre, ha chiarito che la prescrizione dei contributi decorre dalla scadenza del termine di pagamento, tenendo conto di eventuali proroghe di legge, e non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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