LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1 co. 649 L. 147/2013

5 provvedimenti

Esenzione TARI aree industriali: l’azienda rinuncia in Cassazione
Un'azienda industriale ha impugnato un avviso di accertamento TARI, sostenendo che gran parte della sua superficie non fosse tassabile perché destinata alla produzione di rifiuti speciali smaltiti autonomamente. Il Comune, basandosi su un sopralluogo, ha confermato l'imposta. La controversia, incentrata sulla prova necessaria per ottenere l'esenzione TARI aree industriali, è giunta fino in Cassazione. Tuttavia, il giudizio non si è concluso con una decisione nel merito. Le parti hanno raggiunto un accordo e hanno rinunciato a proseguire la causa. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, lasciando di fatto irrisolta la questione principale e senza un vincitore.
Continua »
TARI imballaggi terziari: guida alla quota fissa
Una società operante nel commercio all'ingrosso ha impugnato un sollecito di pagamento relativo alla TARI imballaggi terziari per l'anno 2015. La controversia riguarda l'applicabilità del tributo su aree destinate a magazzino e vendita che producono prevalentemente rifiuti speciali. La Corte di Cassazione ha confermato che gli imballaggi terziari non possono essere assimilati ai rifiuti urbani dai regolamenti comunali, escludendo così la quota variabile del tributo. Tuttavia, la Corte ha stabilito che la quota fissa rimane dovuta, in quanto destinata a coprire i costi dei servizi indivisibili forniti alla collettività.
Continua »
TARI imballaggi terziari: guida alla quota fissa
Una società operante nel commercio all'ingrosso ha contestato un avviso di accertamento relativo alla TARI imballaggi terziari, sostenendo che le aree di magazzino e vendita producessero esclusivamente rifiuti speciali gestiti privatamente. La Corte di Cassazione ha confermato che la produzione prevalente di imballaggi terziari esclude l'applicazione della quota variabile del tributo, poiché tali rifiuti non possono essere assimilati agli urbani. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che la quota fissa della TARI rimane dovuta, in quanto finalizzata a coprire i costi dei servizi indivisibili forniti alla collettività, indipendentemente dalla produzione effettiva di rifiuti nei locali aziendali.
Continua »
TARI imballaggi: guida al pagamento della quota fissa
La Corte di Cassazione ha analizzato la legittimità della TARI imballaggi applicata a una società di vendita all'ingrosso. La controversia riguarda l'esenzione dal tributo per le aree destinate a magazzino che producono imballaggi terziari e secondari gestiti autonomamente. La Corte ha stabilito che, sebbene la produzione di tali rifiuti speciali escluda la quota variabile della tassa, la quota fissa rimane dovuta. Quest'ultima finanzia infatti i costi indivisibili del servizio pubblico, come la pulizia delle strade, di cui beneficia l'intera collettività.
Continua »
TARI imballaggi: quando si paga la quota fissa
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di TARI imballaggi, le aziende che dimostrano di produrre e smaltire autonomamente rifiuti speciali (imballaggi terziari e secondari) hanno diritto all'esclusione della quota variabile del tributo. Tuttavia, la quota fissa rimane dovuta. Tale componente finanzia infatti i costi generali e indivisibili del servizio comunale, come la pulizia delle strade, dai quali il contribuente trae comunque un beneficio indiretto indipendentemente dalla propria produzione di rifiuti.
Continua »