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Art. 1-bis Codice di Procedura Civile

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45 provvedimenti

Frode carosello: onere della prova e diligenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 35097/2024, si è pronunciata su un caso di frode carosello, delineando i confini dell'onere della prova. L'Amministrazione finanziaria deve dimostrare, anche tramite presunzioni, che l'impresa sapeva o avrebbe dovuto sapere della frode. Spetta poi all'impresa provare di aver agito con la massima diligenza. La Corte ha cassato la sentenza di merito solo per un vizio di motivazione relativo al calcolo degli interessi, confermando i principi sulla ripartizione probatoria.
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Motivazione apparente: sentenza fiscale annullata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per vizio di motivazione apparente. I giudici di secondo grado avevano respinto le ragioni di una società in merito alla deducibilità di perdite su crediti, affermando genericamente che la documentazione prodotta fosse insufficiente, senza però analizzarla nel merito. Secondo la Suprema Corte, una simile motivazione, che non consente di comprendere l'iter logico-giuridico seguito, equivale a un'assenza di motivazione e determina la nullità della sentenza, con conseguente rinvio del caso a un nuovo esame.
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Accertamento bancario: motivazione e onere della prova
Un contribuente impugna un avviso di accertamento basato su costi indeducibili e ricavi presunti da versamenti bancari. La Corte di Cassazione cassa la decisione di merito, ritenendo la motivazione sui costi di ammortamento e sull'accertamento bancario del tutto apparente. La Corte ribadisce che il giudice deve valutare in modo analitico le prove fornite dal contribuente per superare la presunzione legale, non potendo limitarsi a formule generiche.
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Società non operative: la Cassazione chiarisce
Una società immobiliare impugna un accertamento fiscale basato sulla disciplina delle società non operative. La Cassazione rigetta il ricorso, confermando la legittimità della delega di firma tramite ordine di servizio e l'inapplicabilità del reddito catastale ai beni merce. Sottolinea inoltre l'inammissibilità di nuove questioni in Cassazione e la necessità di provare le circostanze oggettive che impediscono il raggiungimento del reddito minimo.
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Distrazione spese avvocato: errore materiale e rimedi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32892/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese avvocato costituisce un errore materiale. Di conseguenza, il rimedio corretto non è l'impugnazione ordinaria, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto l'istanza di un legale che si era dichiarato antistatario, disponendo la correzione della precedente ordinanza per includere la distrazione delle spese a suo diretto favore, in linea con il principio di ragionevole durata del processo.
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