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Art. 1 bis, art. 13, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

6 provvedimenti

Frode Carosello IVA: la prova della consapevolezza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società per partecipazione a una frode carosello IVA. La Corte ha stabilito che, per negare la detrazione dell'IVA, l'Amministrazione Finanziaria deve provare non solo la fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza dell'acquirente di partecipare alla frode. In questo caso, numerosi indizi (ricarico fisso, giro illogico delle merci, pagamenti anomali) sono stati ritenuti sufficienti a dimostrare tale consapevolezza, rendendo legittimo l'accertamento fiscale.
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Procura speciale Agente Riscossione: è legittima
Una società ha impugnato un avviso di intimazione, contestando, tra i vari motivi, la validità della procura speciale conferita dall'Agente della Riscossione a un avvocato esterno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'Agente, in qualità di ente pubblico economico, può legittimamente avvalersi di difensori del libero foro tramite una procura speciale, non essendo vincolato a farsi rappresentare solo da propri funzionari.
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Costi indeducibili: la Cassazione sulla locazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che contestava la ripresa a tassazione dei canoni di locazione di una villetta. La Corte ha confermato i costi indeducibili poiché la società non ha fornito la prova dell'inerenza della spesa all'attività d'impresa. La decisione si fonda su una duplice motivazione: la mancata dimostrazione dell'utilizzo dell'immobile per esigenze aziendali e il mancato rispetto della normativa sulla deducibilità dei costi per i dipendenti.
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Legittimazione ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. La decisione si fonda sulla carenza di legittimazione ad impugnare della società, poiché questa non aveva partecipato al giudizio di secondo grado, svoltosi unicamente tra l'erede di un socio e l'Agenzia delle Entrate. La Corte ha ribadito che solo chi è parte processuale in un grado di giudizio può impugnarne la relativa sentenza.
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Inammissibilità dell’appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello presentato da una società immobiliare contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale. Il motivo risiede nel fatto che l'appello non ha contestato la specifica ragione giuridica (ratio decidendi) della sentenza impugnata, ma ha riproposto questioni già ritenute inammissibili in secondo grado. La Corte ha ribadito che i motivi di ricorso devono confrontarsi direttamente con le motivazioni della decisione che si intende censurare, pena l'inammissibilità.
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Accertamento analitico-induttivo: prova dei costi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società contro un avviso di accertamento per IRES, IRAP e IVA. L'accertamento, basato su fatture non contabilizzate da fornitori esteri, è stato confermato. La Corte ha stabilito che in un accertamento analitico-induttivo, l'onere di provare l'esistenza di costi deducibili grava interamente sul contribuente. Non è previsto un riconoscimento forfettario dei costi da parte dell'amministrazione finanziaria.
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