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145 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Diritto di cronaca: limiti e prescrizione del reato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due giornalisti condannati per diffamazione a mezzo stampa. Pur dichiarando il reato estinto per prescrizione, la Corte ha confermato la condanna al risarcimento dei danni civili. La sentenza ribadisce i rigorosi limiti del diritto di cronaca, sottolineando l'obbligo di verificare la veridicità e l'attualità delle notizie, specialmente se risalenti nel tempo e relative a procedimenti giudiziari conclusi.
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Legittimo impedimento: quando il rinvio è negato
Un operatore dell'informazione, condannato per diffamazione a mezzo blog, ha visto respinto il suo ricorso in Cassazione. Il fulcro della decisione riguarda il rigetto dell'istanza di rinvio per legittimo impedimento del suo difensore. La Corte ha stabilito che la richiesta, per essere accolta, deve essere adeguatamente documentata per permettere al giudice di bilanciare il diritto di difesa con l'esigenza di celere trattazione del processo. In assenza di prove concrete a supporto, l'istanza è stata ritenuta inidonea, confermando la condanna.
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Improcedibilità appello: la Cassazione salva l’atto
La Corte di Cassazione ha stabilito che non si verifica l'improcedibilità dell'appello se, dopo la notifica via PEC, l'atto viene depositato in formato cartaceo anziché telematico. Se la costituzione avviene nei termini e la controparte non contesta la conformità dell'atto, il vizio di forma si considera sanato, in ossequio al principio del raggiungimento dello scopo e alla necessità di adattare le norme processuali all'ambiente digitale.
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Blocco stipendi PA: no a risarcimenti per il 2010-2015
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di alcuni dipendenti pubblici che chiedevano un risarcimento per il blocco degli stipendi imposto tra il 2010 e il 2015. La Corte ha stabilito che la sentenza della Corte Costituzionale (n. 178/2015), pur dichiarando illegittimo il protrarsi del blocco, ha avuto l'effetto di ripristinare la procedura di contrattazione collettiva, ma non ha creato un diritto automatico a recuperare le mancate progressioni economiche o a ottenere specifici aumenti. Il blocco stipendi PA è stato considerato una misura temporanea e proporzionata, giustificata dalla grave crisi finanziaria e dalla necessità di contenere la spesa pubblica, senza violare il principio di una retribuzione equa e sufficiente.
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Diritto alla discussione: sentenza nulla se negato
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva deciso un appello basandosi solo sugli atti, nonostante la richiesta di una delle parti per un'udienza. La Corte ha stabilito che negare il diritto alla discussione orale, quando richiesto, costituisce una violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, portando alla nullità della decisione. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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