Un Lavoratore è stato condannato per ricettazione ed estorsione, oltre a un reato legato al porto di oggetti atti ad offendere. Aveva accompagnato il cognato a un appuntamento, presenziato a una telefonata minatoria e insistito per il pagamento di denaro in cambio di un cellulare, portando con sé un tubo in alluminio. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo di non essere consapevole della natura criminale dell'azione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la sua **complicità in reati** e la condanna, poiché la sua partecipazione attiva ha rafforzato il proposito criminoso. Ha dovuto pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende.
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