Due professionisti hanno chiesto a un Comune il pagamento dei compensi per la progettazione di un'opera pubblica. L'ente pubblico ha eccepito la nullità del contratto per mancanza di copertura finanziaria nella delibera originaria. La Corte di Cassazione ha chiarito che la copertura finanziaria delibera non è un requisito di validità dell'atto, ma di esecutività. Di conseguenza, il contratto con i professionisti resta pienamente valido. Tuttavia, la Corte ha accolto il ricorso del Comune sulla decorrenza degli interessi moratori, stabilendo che essi non partono dalla consegna dei progetti, ma dal sessantunesimo giorno successivo alla presentazione della specifica dei compensi, come previsto dalla legge professionale. La causa è stata quindi rinviata alla Corte d'appello per ricalcolare gli interessi.
Continua »