Una società operante nel settore energetico è stata sanzionata per la tardiva registrazione di fatture intracomunitarie. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3754/2024, ha accolto il ricorso della società, stabilendo l'applicazione del principio del 'favor rei sanzioni tributarie'. La Corte ha disposto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata, ordinando la rideterminazione delle sanzioni sulla base di una normativa successiva più favorevole (D.Lgs. 158/2015), entrata in vigore durante il processo, che prevede una sanzione fissa e più mite per violazioni che non incidono sulla liquidazione del tributo.
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