LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Violazione Di Legge

Pagina 40 di 40

1215 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Incidente stradale guida in ebbrezza: la definizione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un sinistro. La Corte conferma che per 'incidente stradale guida in ebbrezza' si intende qualsiasi evento che turbi la circolazione e crei pericolo, anche senza il coinvolgimento di terzi.
Continua »
Società schermo: il ricorso in Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un provvedimento di sequestro preventivo per oltre 16 milioni di euro. L'accusa era di evasione fiscale realizzata attraverso l'uso di società schermo. La Corte ha stabilito che le doglianze del ricorrente, relative alla qualificazione delle società come meri schermi, attenevano al merito e alla logica della decisione impugnata, e non a una violazione di legge, unico motivo valido per il ricorso in Cassazione in materia di misure cautelari reali.
Continua »
Attenuanti generiche: no a scelte difensive
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva concesso le attenuanti generiche a un imputato valorizzando la sua scelta di rinunciare a un motivo di appello. Secondo la Suprema Corte, le strategie difensive non possono essere considerate indice di meritevolezza e la concessione delle attenuanti generiche richiede una motivazione specifica basata su elementi positivi, non su formule generiche come "temperare la pena".
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione di un Procuratore contro un'ordinanza di annullamento di un sequestro preventivo. La sentenza chiarisce che il ricorso in sede di legittimità è consentito solo per violazione di legge e non per contestare nel merito la motivazione del giudice, se questa non è totalmente mancante o illogica.
Continua »
Ricorso Cassazione Giudice di Pace: i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso proposto da un imputato condannato per lesioni personali. Il caso, originato da una sentenza del Giudice di Pace, evidenzia i limiti del ricorso per Cassazione in questa materia. La Corte chiarisce che l'appello è consentito solo per violazione di legge e non per vizi di motivazione, come erroneamente sollevato dal ricorrente riguardo al mancato riconoscimento della legittima difesa.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per furto aggravato. La decisione si basa sulla genericità dei motivi di appello, che non specificavano le ragioni di diritto e di fatto né indicavano le prove decisive che sarebbero state ignorate dal giudice di merito. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso cassazione: limiti per giudice di pace
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa in appello per reati di competenza del Giudice di Pace. La decisione ribadisce che il ricorso per cassazione in questi casi è limitato alla sola violazione di legge, escludendo la possibilità di contestare i vizi di motivazione, come la valutazione delle prove. Altri motivi sono stati respinti per genericità.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti e motivazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per lesioni personali. La decisione chiarisce che, per i reati di competenza del Giudice di Pace, il ricorso in Cassazione è limitato alla sola violazione di legge e non può contestare la valutazione dei fatti o la motivazione della sentenza, come nel caso di specie in cui era stata esclusa la legittima difesa per la possibilità di allontanarsi.
Continua »
Minaccia velata: Cassazione su ‘non finisce qui’
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato al risarcimento danni per una minaccia velata. La Corte conferma che l'espressione 'non finisce qui', valutata nel suo contesto, costituisce reato, indipendentemente dalla percezione della vittima. Viene inoltre ribadito che per i reati di competenza del Giudice di Pace, il ricorso in Cassazione è limitato alla sola violazione di legge, escludendo i vizi di motivazione.
Continua »
Ricorso patteggiamento inammissibile: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da un imputato condannato per omicidio stradale. L'appello, basato su un presunto errore nel calcolo della pena, è stato ritenuto generico e non conforme ai motivi tassativamente previsti dalla legge per impugnare una sentenza di patteggiamento, che richiedono l'allegazione di una pena illegale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Clausola sociale: come funziona nel cambio appalto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9133/2024, ha confermato la validità e l'obbligatorietà della clausola sociale nei cambi di appalto. Nel caso specifico, un consorzio subentrante in un servizio di asilo nido era stato condannato a riassumere le lavoratrici della precedente gestione, nonostante sostenesse la non conformità dei loro titoli di studio ai nuovi requisiti. La Corte ha stabilito che la clausola sociale mira a garantire la continuità occupazionale e prevale su un'interpretazione rigida dei requisiti, riconoscendo il valore dell'esperienza maturata e la non retroattività delle nuove normative regionali sulle qualifiche. La decisione rafforza la tutela dei lavoratori nei passaggi di gestione.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è troppo generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per lesioni aggravate. Nonostante un accordo sulla pena in appello, il ricorso successivo è stato giudicato 'del tutto generico' perché non specificava chiaramente le critiche alla sentenza, limitandosi a citare un precedente senza argomentare. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Sorveglianza speciale: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la legittimità della sorveglianza speciale per un individuo ritenuto socialmente pericoloso in quanto viveva abitualmente dei proventi di reati contro il patrimonio. La sentenza chiarisce che la prova dei profitti può essere dedotta implicitamente dalla natura dei reati e dall'assenza di redditi leciti. L'appello è stato dichiarato in parte infondato e in parte inammissibile, ribadendo che la valutazione sull'adeguatezza dell'obbligo di soggiorno è di competenza dei giudici di merito e non può essere sindacata in sede di legittimità.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
Un imputato, condannato per un reato minore in materia di stupefacenti, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile in quanto le motivazioni addotte sono state ritenute del tutto generiche e aspecifiche. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Confisca beni coniuge: quando è legittima?
Una donna ha presentato ricorso contro la confisca dei suoi beni, sostenendo che non fossero stati acquistati con i proventi illeciti del marito da cui era separata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la legittimità della confisca beni coniuge. La decisione si basa sulla dimostrazione che, nonostante la separazione formale, persisteva un forte legame fattuale ed economico tra i due e che la ricorrente non aveva provato una provenienza lecita dei fondi per l'acquisto dei beni.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato e tenore di vita
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro il diniego del patrocinio a spese dello Stato. La decisione si fonda sulla discrepanza tra il basso reddito dichiarato e un tenore di vita superiore, desunto dal possesso di un immobile e numerosi veicoli, anche se datati o sottoposti a fermo. La Corte ribadisce che il ricorso in questa materia è limitato alla sola violazione di legge, escludendo una nuova valutazione dei fatti.
Continua »
Certificato urbanistico: valore probatorio e limiti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente contro un avviso di accertamento fiscale per la vendita di un terreno. Il caso verteva sulla discordanza tra diversi certificati urbanistici. La Corte ha stabilito che il certificato urbanistico allegato all'atto di vendita, che attestava la natura edificabile del terreno, fosse il documento di riferimento corretto ai fini fiscali. I motivi di ricorso, basati sulla presunta falsità di tale certificato e sull'omessa valutazione di altri documenti, sono stati dichiarati inammissibili, poiché chiedevano alla Corte una nuova valutazione dei fatti, compito che spetta esclusivamente ai giudici di merito.
Continua »
Soggetto estraneo al reato: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro un sequestro preventivo. La Corte ha stabilito che la società non può essere considerata un 'soggetto estraneo al reato' in quanto, pur essendo un'entità distinta, il suo legale rappresentante ha consapevolmente permesso a un terzo, ideatore della frode fiscale, di utilizzare in modo esclusivo il conto corrente aziendale. Tale condotta è stata ritenuta un supporto operativo all'attività illecita, rendendo legittimo il sequestro dei fondi presenti sul conto quale profitto del reato.
Continua »
Sequestro preventivo: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro l'annullamento di un sequestro preventivo. Il caso riguardava un pubblico ufficiale accusato di corruzione per aver omesso controlli in cambio di incarichi universitari. La Corte ha chiarito che il ricorso per cassazione contro un provvedimento di sequestro preventivo è consentito solo per 'violazione di legge' e non per criticare la logica della motivazione del giudice del riesame, a meno che questa non sia totalmente assente o meramente apparente.
Continua »
Ricorso per cassazione: i limiti del riesame di fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione contro un provvedimento di confisca di prevenzione. I ricorrenti contestavano la valutazione delle prove e la ricostruzione dei fatti operata dalla Corte d'Appello, ma la Suprema Corte ha ribadito che il suo sindacato è limitato alla sola violazione di legge e non può estendersi a un nuovo esame del merito della vicenda. La decisione sottolinea che proporre una diversa lettura del compendio probatorio non costituisce un motivo valido per l'impugnazione in sede di legittimità.
Continua »