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Vincolo Della Continuazione — Anno 2026

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103 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Vincolo Della Continuazione

Provvedimenti

Continuazione tra reati: no se è stile di vita
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 834/2026, ha respinto il ricorso di un imputato condannato per una serie di truffe online. L'imputato chiedeva il riconoscimento della continuazione tra reati, sostenendo che le truffe facessero parte di un unico disegno criminoso. La Corte ha stabilito che la serialità dei crimini, commessi in un lungo arco temporale e con modalità diverse, non configura un'unica programmazione, ma piuttosto uno 'stile di vita' criminale, escludendo così l'applicazione del più favorevole istituto della continuazione.
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Vincolo della continuazione: la decisione del giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che il vincolo della continuazione tra reati, una volta accertato dal giudice della cognizione in una sentenza irrevocabile, non può essere successivamente escluso o limitato dal giudice dell'esecuzione. Il caso riguardava un'ordinanza che aveva negato l'estensione del vincolo a due omicidi, contraddicendo una precedente sentenza di appello che lo aveva invece riconosciuto per tutti i delitti contestati. La Cassazione ha annullato tale ordinanza, riaffermando il principio che l'unicità del disegno criminoso non può essere riesaminata in fase esecutiva.
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Reato continuato: quando non si applica? Guida pratica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso volto al riconoscimento del reato continuato. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza del motivo, poiché la condotta furtiva dell'imputato, caratterizzata da estemporaneità, è stata ritenuta incompatibile con il disegno criminoso programmato, requisito essenziale per l'applicazione dell'istituto.
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