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Utilità

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In economia l'utilità è la misura della felicità o soddisfazione individuale. Un bene è dunque utile se considerato idoneo a soddisfare una domanda. Secondo l'utilitarismo la massimizzazione dell'utilità sociale dovrebbe essere il fine ultimo della società, che dovrebbe quindi tendere ad ottenere "la felicità maggiore per il maggior numero di individui" (maximum felicitas).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Scambio elettorale politico-mafioso: non basta il favore personale
Un uomo, accusato di scambio elettorale politico-mafioso, era stato messo agli arresti domiciliari. L'accusa sosteneva che avesse promesso voti per una candidata in cambio di favori personali destinati a suo genero. La Corte di Cassazione ha annullato l'arresto, stabilendo un principio fondamentale: per configurare il reato di scambio elettorale politico-mafioso, il vantaggio promesso non può essere meramente personale. È necessario dimostrare che tale 'utilità' porti un beneficio concreto all'intera associazione mafiosa. Poiché i favori erano diretti solo al singolo individuo e non al clan, i presupposti del reato non erano soddisfatti.
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Scambio elettorale politico-mafioso: prova del patto
La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione di due soggetti accusati di scambio elettorale politico-mafioso. Il Procuratore Generale aveva impugnato la sentenza di appello lamentando un'errata valutazione delle intercettazioni ambientali e telefoniche. Secondo l'accusa, tra un candidato locale e un esponente della criminalità organizzata era intercorso un patto per l'ottenimento di voti. La Suprema Corte ha però ritenuto infondato il ricorso, evidenziando che il giudice di merito ha fornito una motivazione logica nell'escludere l'esistenza di un accordo illecito. Le conversazioni analizzate, infatti, non provavano in modo univoco lo scambio, portando al rigetto dell'impugnazione.
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Scambio elettorale politico-mafioso: l’utilità
La Corte di Cassazione ha analizzato la configurabilità del reato di Scambio elettorale politico-mafioso in relazione alla natura dell'utilità promessa. Il caso riguardava un candidato che avrebbe accettato voti in cambio di un cambio di destinazione urbanistica per un terreno. La Suprema Corte ha stabilito che l'utilità deve essere economicamente valutabile e immediata per il promittente. Inoltre, ha dichiarato improcedibile il reato di tentata violenza privata per difetto di querela, chiarendo i confini tra metodo mafioso e associazioni segrete ai fini della procedibilità d'ufficio post Riforma Cartabia.
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Induzione indebita: condanna per il consigliere
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di induzione indebita a carico di un ex consigliere comunale. L'imputato aveva convinto un imprenditore a versare una somma di denaro per sostenere una campagna elettorale, promettendo in cambio l'affidamento diretto di lavori di manutenzione stradale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, validando la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito e confermando la piena attendibilità del testimone chiave, la cui deposizione è risultata logica, precisa e priva di intenti calunniosi.
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Concordato semplificato: l’utilità per i creditori
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 624/2026, ha stabilito un importante principio sul concordato semplificato. Ha rigettato il ricorso di una società, confermando che per l'approvazione del piano non basta una generica utilità come la rapidità della procedura. È necessario che ogni creditore, inclusi quelli chirografari, ottenga un vantaggio concreto e apprezzabile, che non può consistere nella sola "risoluzione della crisi nel minor tempo possibile" se non è prevista alcuna forma di pagamento.
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Scambio elettorale politico-mafioso: la Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del P.M. contro un'assoluzione per il reato di scambio elettorale politico-mafioso. La Corte di Appello, in sede di rinvio, aveva correttamente applicato il principio di diritto vincolante della precedente sentenza di Cassazione, che richiedeva un'utilità economica 'immediatamente monetizzabile' per il promittente dei voti, utilità non riscontrata nel caso di specie, che riguardava una mera aspettativa di futuri incarichi professionali.
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Scambio elettorale politico-mafioso: la Cassazione
Un candidato politico, accusato di scambio elettorale politico-mafioso per aver offerto denaro e promesso favori a esponenti di un clan in cambio di voti, si è visto confermare la misura degli arresti domiciliari. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43186/2024, ha rigettato il suo ricorso, chiarendo la portata del reato dopo la riforma del 2019. La Corte ha stabilito che per configurare il delitto è sufficiente la promessa di "qualunque altra utilità", anche non immediatamente monetizzabile, e che il patto può intercorrere anche con un singolo esponente del clan, non essendo necessario che il vantaggio sia destinato all'intera associazione.
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