Un soggetto condannato per usura aggravata ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. L'imputato riteneva che il bilanciamento tra l'aggravante (lo stato di bisogno della vittima) e le attenuanti generiche annullasse l'effetto della prima sul calcolo dei termini. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo un principio fondamentale: l'aggravante, anche se bilanciata, resta applicata e rileva ai fini del calcolo della prescrizione. Di conseguenza, la prescrizione usura aggravata in questo caso è di 15 anni, termine non ancora decorso.
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