LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Usucapione Abbreviata

Pagina 2 di 2

26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Trascrizione domanda nullità e diritti dei terzi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8580/2024, chiarisce gli effetti della trascrizione della domanda di nullità di un contratto di compravendita immobiliare sui diritti dei sub-acquirenti. Il caso riguarda una catena di vendite successive a un primo atto nullo per violazione di una prelazione agraria. La Corte ha stabilito che la trascrizione della domanda giudiziale di nullità, se effettuata entro cinque anni dalla trascrizione dell'atto nullo, rende inopponibili ai vincitori della causa tutti gli acquisti successivi, anche se trascritti prima della domanda stessa. Di conseguenza, i diritti dei sub-acquirenti vengono meno, e la loro pretesa di acquisto per usucapione abbreviata è stata respinta a causa dell'interruzione del possesso da parte dell'azione legale. La sentenza conferma il principio della "prenotazione" degli effetti della sentenza grazie alla trascrizione domanda nullità.
Continua »
Istanze istruttorie: quando si considerano abbandonate?
Un soggetto chiedeva il riconoscimento della proprietà di un fondo per usucapione. La Corte d'Appello rigettava la domanda, ritenendo le istanze istruttorie del richiedente abbandonate perché non reiterate nelle conclusioni. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la rinuncia alle istanze istruttorie non può essere presunta dalla semplice omissione, ma deve emergere da una volontà inequivocabile della parte, che il giudice di merito ha il dovere di accertare. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
Continua »
Usucapione abbreviata spazio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di usucapione abbreviata dello spazio liberato dalla demolizione di una canna fumaria. I nuovi proprietari di un appartamento, ignari della preesistenza della canna fumaria, hanno usucapito lo spazio dopo dieci anni di possesso in buona fede. La Corte ha rigettato il ricorso del vicino, chiarendo che l'oggetto dell'usucapione non era un'astratta 'colonna d'aria', ma la porzione fisica della superficie dell'appartamento e la sua proiezione verticale, ora parte integrante dell'immobile acquistato.
Continua »
Usucapione terrazza: quando la buona fede è esclusa
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condomino che rivendicava la proprietà esclusiva di una terrazza tramite usucapione abbreviata. La Corte ha stabilito che non può esserci buona fede, requisito essenziale per l'usucapione terrazza abbreviata, se l'atto di acquisto stesso richiama il regolamento di condominio che definisce l'area come bene comune, seppur concesso in uso esclusivo. La decisione sottolinea l'importanza del contenuto dei regolamenti condominiali negli atti di compravendita immobiliare.
Continua »
Patti Successori: la Cassazione salva l’accordo tra eredi
Una complessa disputa ereditaria tra fratelli, sorta a causa di due testamenti olografi contrastanti di cui uno falso, giunge in Cassazione. La Corte si pronuncia sulla nullità insanabile del testamento apocrifo e sulla validità di una scrittura privata tra i futuri eredi. L'analisi si concentra sulla distinzione tra un termine di pagamento e una condizione sospensiva per qualificare l'accordo ed escludere la violazione del divieto di patti successori, correggendo la motivazione della Corte d'Appello e salvando la validità dell'accordo.
Continua »
Responsabilità del notaio: vendita e diritto di superficie
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità del notaio che non ha informato adeguatamente l'acquirente della natura del diritto trasferito, risultato essere un diritto di superficie e non la piena proprietà. L'acquirente aveva comprato un immobile scoprendo solo in seguito di non possedere il terreno sottostante. I tribunali di primo e secondo grado avevano già condannato il notaio al risarcimento del danno. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del professionista, ribadendo i suoi doveri di diligenza e corretta informazione.
Continua »