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Una Tantum

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63 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Superminimo contributi: è retribuzione imponibile
La Corte di Cassazione ha stabilito che il superminimo erogato da un'azienda per mantenere un trattamento salariale di maggior favore, dopo l'applicazione di un contratto collettivo meno vantaggioso, ha natura retributiva e non risarcitoria. Di conseguenza, tale importo è pienamente soggetto a contribuzione previdenziale. La Corte ha rigettato il ricorso della società, confermando che l'omesso versamento dei contributi su questa voce costituisce evasione contributiva, in quanto l'obbligazione contributiva si calcola sulla retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore.
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Vittima del dovere: prescrizione e benefici
Un servitore dello Stato, ferito durante un'operazione, ha richiesto il riconoscimento dello status di 'vittima del dovere' e i relativi benefici. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: mentre lo status di 'vittima del dovere' è imprescrittibile, il diritto ai benefici economici, come la speciale elargizione, si prescrive in dieci anni. Tale termine decorre dal momento in cui la legge ha previsto il beneficio, non dalla data di formale riconoscimento dello status. Di conseguenza, sono stati respinti sia il ricorso del cittadino sulla prescrizione dei benefici, sia quello dell'Amministrazione che sosteneva la prescrittibilità dello status stesso.
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Una tantum e cambio appalto: chi paga il lavoratore?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di cambio appalto, l'indennità una tantum per la vacanza contrattuale non deve essere pagata per intero dall'ultimo datore di lavoro. Tale importo, essendo di natura retributiva e legato al servizio prestato, va ripartito proporzionalmente tra tutti i datori di lavoro che hanno impiegato il lavoratore nel periodo di riferimento. La Corte ha così cassato la sentenza d'appello che aveva condannato un'azienda di pulizie al pagamento integrale della somma, affermando il principio di riproporzionamento.
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