LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ultrattività Del Mandato

Pagina 6 di 6

111 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Società cancellata: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società cancellata dal registro delle imprese. La cancellazione determina l'estinzione legale dell'ente e la perdita della sua capacità processuale. Di conseguenza, l'azione legale non può essere proseguita dalla società stessa o dal suo ex liquidatore, ma deve essere intrapresa dai soci, i quali subentrano nei rapporti giuridici pendenti. La procura rilasciata dal liquidatore dopo l'estinzione della società è considerata invalida.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: società e procura speciale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato dall'ex liquidatore di una società cancellata dal registro delle imprese. La decisione si fonda sull'impossibilità per un'entità giuridica estinta di conferire la procura speciale necessaria per il giudizio di cassazione, un principio che non ammette sanatorie e prevale sulla regola dell'ultrattività del mandato difensivo valido per i gradi precedenti.
Continua »
Società estinta: ricorso inammissibile se proposto
Una società, già cancellata dal registro delle imprese e quindi legalmente estinta, ha proposto ricorso per cassazione in materia tributaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che una società estinta non ha più capacità processuale. La successiva costituzione in giudizio di un ex socio non sana il vizio originario, poiché l'azione doveva essere intrapresa dai soci fin dall'inizio, in qualità di successori della società.
Continua »
Notifica ricorso Cassazione: quando è nulla?
Una contribuente ha impugnato un avviso di intimazione fino in Cassazione. La Corte Suprema ha rilevato un vizio procedurale cruciale: la notifica del ricorso per cassazione era stata effettuata al difensore dell'ente della riscossione del precedente grado di giudizio, anziché al nuovo ente succedutogli per legge. Richiamando un principio delle Sezioni Unite, la Corte ha dichiarato la notifica nulla, in quanto il mandato al precedente difensore non si estende automaticamente al nuovo soggetto giuridico. Di conseguenza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria che ordina alla ricorrente di rinnovare la notifica direttamente al nuovo ente entro 60 giorni.
Continua »
Distanze legali da vedute: la Cassazione decide
Un proprietario ricostruisce un edificio aumentando volume e altezza, violando così le distanze legali dalla finestra del vicino. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del costruttore, confermando la violazione. La sentenza chiarisce punti fondamentali sull'onere della prova nelle azioni a difesa della proprietà, sul termine di prescrizione ventennale per le servitù di veduta e sui termini procedurali invalicabili per sollevare l'eccezione di usucapione.
Continua »
Società cancellata: notifica fiscale dopo 5 anni?
Una società cancellata ha ricevuto una notifica di cartelle di pagamento. I giudici di merito hanno annullato gli atti. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla validità della notifica avvenuta oltre cinque anni dopo la cancellazione, ha ritenuto la questione complessa. Invece di decidere, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per un'analisi più approfondita, alla luce di recenti sentenze delle Sezioni Unite sul tema della società cancellata e della sopravvivenza del mandato al difensore.
Continua »
Cancellazione società e crediti: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto un contrasto giurisprudenziale sulla sorte dei crediti di una società cancellata dal registro delle imprese. La sentenza stabilisce che la cancellazione non comporta una rinuncia automatica ai crediti, anche se non iscritti nel bilancio finale di liquidazione. Tali crediti si trasferiscono ai soci in un fenomeno successorio. Spetta al debitore dimostrare l'eventuale rinuncia esplicita da parte della società creditrice. Nel caso specifico, il socio unico di una società cancellata è stato ritenuto legittimato a proseguire l'azione legale contro una banca per la restituzione di somme indebitamente percepite.
Continua »
Litisconsorzio necessario: appello nullo senza eredi
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello in una causa per gravi difetti di un immobile. La decisione si fonda sulla violazione del principio del litisconsorzio necessario, poiché l'atto di appello era stato notificato solo a uno degli eredi della parte originaria deceduta, invece che a tutti. Questo vizio procedurale ha reso la sentenza nulla per mancata integrità del contraddittorio, portando al rinvio del processo per una nuova valutazione.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e limiti al riesame
Una società fornitrice di servizi si oppone a un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento di una fattura. Dopo la sconfitta in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che il suo ruolo non è quello di un terzo grado di giudizio per riesaminare i fatti o le prove, ma solo di verificare la corretta applicazione della legge. La decisione chiarisce i limiti del sindacato di legittimità, in particolare riguardo la valutazione delle prove e l'interpretazione dei contratti.
Continua »
Prova del contratto: come si dimostra un accordo verbale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un acquirente che contestava l'esistenza di un contratto per la fornitura di arredi. La Corte ha stabilito che la prova del contratto può essere desunta da plurimi elementi, come il pagamento di un acconto direttamente al fornitore e le dichiarazioni testimoniali, anche in assenza di un accordo scritto. La decisione sottolinea come l'apprezzamento di tali elementi sia compito del giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente.
Continua »
Notifica a società fallita: la nullità dell’atto
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza sfavorevole emessa nei confronti di una società contribuente. Tuttavia, prima della notifica del ricorso per cassazione, la società è stata dichiarata fallita. L'atto è stato erroneamente notificato al procuratore del precedente grado di giudizio anziché al curatore fallimentare, unico soggetto legittimato a rappresentare la società. La Corte di Cassazione ha dichiarato la nullità della notifica a società fallita, ordinandone la rinnovazione entro 60 giorni direttamente al curatore.
Continua »