La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36407/2025, ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando. La Corte ha confermato la piena compatibilità tra l'applicazione dell'aumento di pena per la recidiva e l'istituto della continuazione del reato, ribadendo che si tratta di due istituti autonomi con finalità diverse. Inoltre, ha chiarito i criteri per la corretta determinazione della pena base e la sufficienza della motivazione per gli aumenti relativi ai reati satellite, anche quando questa è cumulativa ma gli aumenti sono contenuti.
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