Un lavoratore, titolare di una pensione argentina autonoma, ha richiesto di cumulare i contributi versati in Italia prima dell'emigrazione con quelli versati dopo il rientro per ottenere una pensione internazionale pro rata. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, stabilendo che la convenzione italo-argentina non permette di utilizzare gli stessi periodi contributivi per un trattamento in totalizzazione se già considerati, anche solo in astratto, per una prestazione autonoma estera, giudicando i due regimi incompatibili.
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