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Termini Di Impugnazione

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29 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Termini di impugnazione: errore di data, la Cassazione riapre il caso
La Corte di Appello aveva respinto l'impugnazione di due imputati, ritenendola presentata in ritardo. La Corte di Cassazione ha però accolto il loro ricorso, scoprendo un semplice errore di lettura della data. L'appello era stato depositato il 7 ottobre e non il 22. Tenendo conto anche della sospensione dei termini per l'emergenza Covid-19, i termini di impugnazione erano stati pienamente rispettati. La Cassazione ha quindi annullato la decisione di inammissibilità e ha ordinato alla Corte di Appello di celebrare il processo, garantendo agli imputati il loro diritto a un secondo grado di giudizio.
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Termini di impugnazione: calcolo e giorni festivi
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte di Appello che aveva dichiarato inammissibile un ricorso per presunto ritardo. Il cuore della questione riguarda il calcolo dei termini di impugnazione quando la scadenza del termine per il deposito della motivazione cade in un giorno festivo, come la Pasqua. La Suprema Corte ha ribadito che se il termine per il deposito della sentenza scade di domenica o in un giorno festivo, la proroga al primo giorno feriale successivo sposta automaticamente in avanti anche la decorrenza del termine per proporre l'appello. Nel caso analizzato, l'appello è stato considerato tempestivo poiché il calcolo corretto includeva le festività pasquali.
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Termini di impugnazione: come evitare la decadenza
Un'Associazione Sportiva ha impugnato un avviso di accertamento per imposte dirette e indirette. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso poiché i termini di impugnazione non sono stati rispettati. La notifica è avvenuta oltre il sesto mese dal deposito della sentenza d'appello, violando il criterio di calcolo civile ex nominatione dierum.
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Termini di impugnazione: errore materiale e scadenze
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello presentato oltre i termini di impugnazione. Il ricorrente sosteneva erroneamente che la correzione di un errore materiale riguardante le proprie generalità avesse riaperto i termini per il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che la correzione di errori non essenziali non produce alcun effetto di riapertura dei termini per contestare la responsabilità penale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Termini impugnazione: la correzione non riapre i giochi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato fuori tempo. La sentenza chiarisce che i termini impugnazione di un provvedimento non vengono riaperti dalla successiva ordinanza di correzione di un errore materiale. Il ricorrente, che aveva impugnato un'ordinanza di convalida di una misura di prevenzione oltre il termine di 15 giorni, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termini impugnazione: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro un'ordinanza della Corte d'Appello. Il motivo è la tardività del ricorso stesso, presentato ben oltre i 15 giorni previsti dalla legge a partire dalla notifica del provvedimento al difensore. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini di impugnazione, la cui violazione impedisce l'esame nel merito della questione e comporta la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Sospensione termini impugnazione: la Cassazione decide
La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che la sospensione termini impugnazione prevista dal DL 119/2018 si applica ai ricorsi tributari. Un appello, ritenuto tardivo dalla Commissione Tributaria Regionale, è stato invece considerato tempestivo, annullando la decisione di inammissibilità e rinviando il caso per un nuovo esame nel merito.
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Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato oltre i termini di legge. La sentenza chiarisce che il ricorso tardivo non può essere sanato nemmeno dalla successiva notifica di una correzione di errore materiale, confermando la condanna e addebitando ai ricorrenti le spese processuali.
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Termini di impugnazione: no proroga per rito abbreviato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché depositato oltre la scadenza. Il caso chiarisce che la proroga dei termini di impugnazione, prevista per l'imputato assente, non si applica a chi è stato giudicato con rito abbreviato. Questa scelta processuale, infatti, è incompatibile con lo stato di assenza. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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