LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Termine Ordinatorio

Pagina 7 di 7

130 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Opposizione archiviazione: termine non perentorio
La Corte di Cassazione chiarisce la natura del termine per l'opposizione alla richiesta di archiviazione. Una persona offesa, a causa di un errore nell'indicazione del numero di fascicolo, aveva agito dopo l'emissione del decreto di archiviazione, vedendosi respingere il reclamo. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il termine di venti giorni per l'opposizione archiviazione è ordinatorio e non perentorio. Di conseguenza, non è applicabile l'istituto della restituzione nel termine. L'opposizione tardiva è ammissibile solo se presentata prima che il giudice emetta il provvedimento di archiviazione.
Continua »
Domanda tardiva liquidazione: è inammissibile?
Una società creditrice ha presentato una domanda di partecipazione alla procedura di liquidazione del patrimonio di un debitore oltre il termine fissato dal liquidatore. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità della richiesta, stabilendo che la disciplina sul sovraindebitamento (L. 3/2012) non consente la presentazione di una domanda tardiva liquidazione, a differenza di quanto previsto in ambito fallimentare. Il termine, pur non essendo definito 'perentorio' dalla legge, ha una funzione preclusiva che comporta la decadenza dal diritto per il creditore ritardatario.
Continua »
Licenziamento disciplinare: i termini per agire
La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sul licenziamento disciplinare dei dipendenti pubblici. Ha stabilito che solo i termini per l'avvio e la conclusione del procedimento da parte dell'Ufficio competente sono perentori. Un ritardo da parte di un dirigente nel segnalare i fatti non è di per sé sufficiente ad annullare il licenziamento, a meno che non si dimostri che tale ritardo abbia concretamente leso il diritto di difesa del lavoratore. Il caso riguardava un dipendente licenziato per uso improprio di una carta carburante aziendale.
Continua »
Motivazione classamento catastale: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato una rettifica di classamento catastale, lamentando una carenza di motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, in tema di motivazione classamento catastale, quando la controversia riguarda solo l'aspetto valutativo (la classe) e non i dati di fatto (i vani), è sufficiente l'indicazione dei dati oggettivi. La Corte ha inoltre ribadito che il termine di 12 mesi per la rettifica da parte dell'Agenzia non è perentorio.
Continua »
Termine trasmissione atti riesame: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13095/2025, ha annullato l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva dichiarato inefficace un sequestro preventivo. Il Tribunale aveva erroneamente applicato il termine perentorio di cinque giorni, previsto per le misure cautelari personali, alla trasmissione degli atti. La Cassazione ha ribadito che, in tema di sequestro, il termine trasmissione atti riesame ha natura meramente ordinatoria e la sua inosservanza non comporta la perdita di efficacia della misura, confermando un consolidato orientamento delle Sezioni Unite.
Continua »
Termine sequestro preventivo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva dichiarato inefficace un sequestro. Il caso verteva sul termine per la trasmissione degli atti. La Suprema Corte ha ribadito che il termine sequestro preventivo per l'invio della documentazione non è perentorio come per le misure personali. Pertanto, un ritardo nella trasmissione non comporta l'automatica perdita di efficacia della misura cautelare reale, confermando un principio consolidato delle Sezioni Unite.
Continua »
Proroga trattenimento CPR: il termine non è perentorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato rispetto del termine di cinque giorni per decidere sulla sospensione del diniego di protezione internazionale non invalida la proroga trattenimento di un richiedente asilo in un CPR. La Corte distingue la disciplina della detenzione da quella del procedimento giudiziario, affermando che la detenzione resta legittima fino alla decisione sulla sospensiva, basandosi su normative autonome.
Continua »
Custodia cautelare: la Cassazione conferma il carcere
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due indagati per omicidio e tentato omicidio, confermando la custodia cautelare in carcere. La Suprema Corte ha stabilito che né il decorso del tempo, né l'eliminazione dell'aggravante dei futili motivi sono sufficienti a modificare il quadro indiziario o le esigenze cautelari, quali il pericolo di fuga e di reiterazione del reato. La decisione ribadisce la stabilità del giudicato cautelare in assenza di fatti nuovi e significativi.
Continua »
Termine ordinatorio e misure alternative: la Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce la natura del termine di 45 giorni per la decisione sulle misure alternative alla detenzione. Un ricorso basato sul superamento di tale scadenza è stato dichiarato inammissibile, poiché si tratta di un termine ordinatorio, la cui violazione non invalida la decisione del Tribunale di sorveglianza, che nel caso di specie aveva rigettato l'istanza per l'irreperibilità del condannato.
Continua »
Notifica tardiva ricorso: nullità o inesistenza?
Un lavoratore vede la sua opposizione a un licenziamento dichiarata improcedibile perché la notifica è stata avviata lo stesso giorno dell'udienza. La Cassazione chiarisce che una notifica tardiva del ricorso si considera omessa, e quindi insanabile, se la parte non riesce a dimostrare di aver iniziato il processo di notifica prima della conclusione dell'udienza, portando all'improcedibilità dell'azione.
Continua »