LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Termine Breve

Pagina 8 di 12

230 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Improcedibilità del ricorso: il deposito della relata
Una società in procedura fallimentare otteneva in primo e secondo grado una sentenza che dichiarava simulata una vendita immobiliare effettuata da un suo ex amministratore. Quest'ultimo proponeva ricorso in Cassazione, ma la Suprema Corte lo ha dichiarato inammissibile. La decisione si fonda sulla sanzione di improcedibilità del ricorso, scattata a causa del mancato deposito, da parte del ricorrente, della copia notificata della sentenza d'appello, adempimento essenziale per consentire alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione.
Continua »
Improcedibilità del ricorso: l’onere della prova
Un contribuente ha impugnato in Cassazione una sentenza della Commissione Tributaria Regionale, dichiarando nell'atto che la decisione gli era stata notificata. Tuttavia, non ha depositato la copia autentica della sentenza con la relata di notifica. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso, affermando che la dichiarazione del ricorrente fa scattare l'onere di depositare tale documentazione, a pena di inammissibilità, senza poter esaminare il merito della controversia fiscale.
Continua »
Improcedibilità ricorso: onere della prova notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato da due società contro un Comune in una disputa su un contratto di servizi. La decisione si fonda su un vizio procedurale: i ricorrenti, pur avendo notificato il ricorso oltre il termine breve di 60 giorni dalla notifica della sentenza d'appello, hanno omesso di depositare la copia notificata della stessa. Questa omissione ha impedito alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione, rendendo l'improcedibilità del ricorso inevitabile e ribadendo il fondamentale onere probatorio a carico della parte che impugna.
Continua »
Improcedibilità ricorso: deposito tardivo relata notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso in un caso di risarcimento danni per una caduta. La decisione non è entrata nel merito della vicenda, ma si è basata su un vizio procedurale fatale: il mancato deposito tempestivo della relazione di notificazione della sentenza d'appello, un adempimento essenziale che ha precluso l'esame della domanda.
Continua »
Notifica alla PA: a chi va inviata la sentenza?
La Corte di Cassazione chiarisce le regole per la notifica alla PA. Una sentenza inviata all'indirizzo PEC istituzionale di un Ministero, senza specificare come destinatario il funzionario difensore, non è idonea a far decorrere il termine breve per l'appello. Il caso riguardava la richiesta di differenze retributive di un dipendente pubblico, ma è stato deciso su questa cruciale questione procedurale.
Continua »
Improcedibilità ricorso per mancato deposito notifica
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso di una società contro un istituto di credito. La causa dell'improcedibilità del ricorso in cassazione risiede in un vizio procedurale: il ricorrente, pur avendo dichiarato di aver ricevuto notifica della sentenza d'appello, non ha depositato la copia autentica munita di relata di notifica, impedendo alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione secondo il termine breve.
Continua »
Improcedibilità del ricorso per mancato deposito
Due società ricorrono in Cassazione contro una sentenza d'appello che le condannava al pagamento di un debito bancario e revocava una vendita immobiliare. La Suprema Corte dichiara l'improcedibilità del ricorso perché i ricorrenti non hanno depositato la copia della sentenza notificata, violando un onere processuale fondamentale per la verifica della tempestività dell'impugnazione.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: onere della prova
Una società ha presentato ricorso contro un Comune per un contratto d'appalto. La Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso in Cassazione perché la società, pur dichiarando la notifica della sentenza d'appello, non ha depositato la relativa prova di notifica (relata), violando l'art. 369 c.p.c. e il principio di autoresponsabilità.
Continua »
Improcedibilità ricorso cassazione: onere deposito
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità di un ricorso in una causa per lavori edili. La decisione si fonda su un vizio puramente procedurale: il ricorrente, pur avendo dichiarato di aver ricevuto notifica della sentenza d'appello, ha omesso di depositare la copia autentica con la relata di notifica entro i termini di legge. La Corte sottolinea come tale adempimento sia un onere inderogabile, espressione del principio di autoresponsabilità processuale, la cui inosservanza determina l'improcedibilità del ricorso cassazione, senza possibilità di sanatoria.
Continua »
Improcedibilità ricorso cassazione: onere deposito
Una società propone ricorso in Cassazione ma omette di depositare la prova della notifica della sentenza impugnata, un adempimento cruciale. La Corte Suprema dichiara l'improcedibilità del ricorso in cassazione, sottolineando la natura non sanabile di tale omissione e la responsabilità della parte nel rispettare i termini processuali. La decisione conferma la rigidità dei requisiti formali per l'accesso al giudizio di legittimità, con condanna della ricorrente a sanzioni per lite temeraria.
Continua »
Improcedibilità del ricorso: l’onere del deposito
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso di un avvocato a causa del mancato deposito della relata di notifica della sentenza impugnata. La decisione sottolinea come questo adempimento sia essenziale per verificare la tempestività dell'impugnazione entro il termine breve, ribadendo il rigore formale richiesto nel giudizio di legittimità, in linea con la giurisprudenza nazionale ed europea.
Continua »
Ricorso per cassazione improcedibile: il termine breve
Una società cooperativa, condannata in appello per responsabilità precontrattuale, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Tuttavia, il ricorso è stato notificato un giorno dopo la scadenza del termine breve di 60 giorni dalla notifica della sentenza di secondo grado. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione improcedibile, ribadendo la perentorietà del termine e l'onere del ricorrente di dimostrarne il rispetto. La decisione sottolinea l'importanza cruciale della tempestività processuale.
Continua »
Improcedibilità ricorso: onere deposito relata
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25754/2024, ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso di un creditore a causa del mancato deposito della relata di notifica della sentenza d'appello. La Corte ha ribadito che, quando il ricorrente impugna la sentenza nel termine breve, ha l'onere inderogabile di depositare la prova della notifica per consentire la verifica della tempestività. L'omissione di questo adempimento determina l'improcedibilità del ricorso, anche in assenza di contestazioni da parte della controparte, poiché si tratta di un'esigenza di interesse pubblico.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è improcedibile?
Una disputa su un diritto di passaggio immobiliare si conclude con una declaratoria di improcedibilità. La Corte di Cassazione chiarisce che il mancato deposito della copia notificata della sentenza impugnata, quando se ne afferma l'avvenuta notifica, rende il ricorso per cassazione irrimediabilmente improcedibile, sottolineando il principio di autoresponsabilità della parte ricorrente.
Continua »
Ricorso in Cassazione improcedibile: l’onere del deposito
Una società di materiali edili vede il proprio ricorso respinto dalla Corte di Cassazione a causa di un vizio procedurale. La Corte ha dichiarato il ricorso in Cassazione improcedibile perché la società, pur avendo dichiarato di aver ricevuto notifica della sentenza d'appello, non ha depositato la copia con la relativa relata di notifica. Questa omissione ha impedito alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione, confermando la rigidità delle regole processuali e l'onere della prova a carico del ricorrente.
Continua »
Inammissibilità appello: i termini per il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza di primo grado, poiché proposto oltre il termine breve di 60 giorni. Tale termine, in caso di inammissibilità dell'appello, decorre dalla comunicazione dell'ordinanza della Corte d'Appello che ha filtrato il gravame. La decisione ribadisce la natura non impugnabile dell'ordinanza di inammissibilità e la perentorietà dei termini processuali.
Continua »
Tardiva notificazione ricorso: l’inammissibilità
Un investitore ha perso in appello contro la sua banca per un'operazione di trading contestata. Ha fatto ricorso in Cassazione, ma la Corte lo ha dichiarato inammissibile per tardiva notificazione ricorso. La notifica della sentenza d'appello ai precedenti legali, la cui sostituzione non era stata formalmente comunicata, aveva fatto scattare il termine breve di 60 giorni, non rispettato dal ricorrente.
Continua »
Deposito sentenza notificata: Cassazione e termini
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23853/2024, ha ribadito la massima severità sui termini processuali. Un Ente Comunale ha visto il proprio ricorso dichiarato improcedibile per non aver effettuato il deposito della sentenza notificata, munita di relata, entro il termine perentorio di 20 giorni. La Corte ha specificato che tale onere non è sanabile e la sua omissione non può essere superata neanche con la produzione tardiva dei documenti, confermando la compatibilità di tale rigore con i principi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Continua »
Termine breve ricorso: l’appello tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro un avvocato. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine breve ricorso di 60 giorni, decorrente dalla notifica della sentenza d'appello. La questione di merito, relativa all'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata per redditi inferiori a una certa soglia, non è stata esaminata a causa di questo vizio procedurale.
Continua »
Ricorso per cassazione tardivo: i termini per impugnare
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile l'appello di un lavoratore contro un licenziamento. Il caso evidenzia un errore procedurale iniziale, seguito da un ricorso per cassazione tardivo, depositato oltre il termine perentorio di 60 giorni previsto dal rito speciale della Legge n. 92/2012. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali.
Continua »